Impronta dentale digitale: differenze e vantaggi rispetto alle impronte tradizionali

Ortodonzia digitale, una tecnologia efficace per la diagnosi e la cura dei problemi dentali

I denti del giudizio o terzi molari: quanti sono, a che età escono e quando è necessaria l’estrazione

La possibile correlazione tra la parodontite ed il morbo di alzheimer

La medicina si interroga da tempo sulla possibile associazione esistente tra parodontite e morbo di Alzheimer. Il morbo di Alzheimer si sviluppa tramite un complicato processo su base infiammatoria cronica, che dipende da più fattori e la perdita dei denti dovuta all’infiammazione cronica parodontale risulta associata in modo significativo al rischio di sviluppare tale malattia neurologica.

Nei pazienti affetti da Alzheimer e al contempo da malattia parodontale si riscontra una maggiore gravità ed un declino più rapido delle capacità cognitive. Nell’ottica di questa correlazione, risulta chiara l’importanza della cura costante della propria salute orale. La salute dei denti, infatti, è una delle condizioni fondamentali per il benessere fisico e mentale di ogni persona. Se si soffre con frequenza di sanguinamento delle gengive, è fondamentale prenotare una visita da un parodontologo. Questa pratica permetterà di curare i denti senza ricorrere ad un intervento chirurgico e di ridurre il rischio di infarto, ictus e Alzheimer.

COME LA PARODONTITE INFLUISCE SUL MORBO DI ALZHEIMER

L’origine dell’Alzheimer sembrerebbe associata all’accumulo di grovigli neurofibrillari e di placche amiloidi nel cervello. La causa della malattia, però, non è ancora appurata con certezza. Nei giovani l’Alzheimer ha chiare basi genetiche, mentre negli anziani esistono vari fattori che potrebbero determinare un’infiammazione del tessuto cerebrale. Le infezioni periferiche e lo stress ossidativo, ad esempio, giocano un ruolo importante nell’insorgenza del morbo.

Parodontite e Alzheimer - Studio Motta Jones, Rossi & Associati

Parodontite e Alzheimer – Studio Motta Jones, Rossi & Associati

È risaputo che la parodontite è associata a diverse patologie infiammatorie e per questo motivo si presuppone che possa influire anche sulla degenerazione cerebrale. Questo avverrebbe attraverso l’infiammazione prodotta dai batteri parodonto-patogeni. Una possibile spiegazione è che la parodontite liberi nel sangue mediatori pro-infiammatori che riescono a superare la barriera emato-encefalica. Questi stimolano la produzione di radicali liberi e citochine pro-infiammatorie da parte delle cellule nervose. Tale fenomeno determinerebbe un progressivo danneggiamento delle strutture nervose.

Parodontite e Alzheimer - Studio Motta Jones, Rossi & Associati

Parodontite e Alzheimer – Studio Motta Jones, Rossi & Associati

COME L’ALZHEIMER INFLUISCE SULLA PARODONTITE

Se da una parte si studia una possibile incidenza della malattia parodontale sullo sviluppo del morbo di Alzheimer, è senz’atro interessante valutare il rapporto tra le due dal punto di vista opposto.

Il morbo di Alzheimer, infatti, allo stesso modo condiziona e favorisce fortemente l’insorgere della malattia parodontale. I pazienti colpiti dall’Alzheimer che non sono in grado di provvedere autonomamente alla propria igiene orale tendono, dunque, a sviluppare più facilmente la parodontite. Nei malati di Alzheimer si assiste ad una progressiva perdita delle funzioni motorie, per cui la quotidiana ed accurata pulizia dei denti risulta spesso compromessa.

Alzheimer, definizione e sintomi

Chi vuole conoscere il possibile nesso tra la parodontite ed il morbo di Alzheimer, forse è interessato a comprendere meglio cos’è quest’ultimo e come si manifesta. Il nome della malattia deriva da quello dello psichiatra che l’ha scoperta nel 1906. È un morbo a carattere neurodegenerativo, caratterizzato da:

  • progressivo declino cognitivo,
  • perdita di memoria,
  • perdita di facoltà mentali.

La conclusione inevitabile è il decesso del paziente. Questo morbo rappresenta la causa più frequente di demenza negli anziani.

Spesso i primi sintomi della malattia vengono confusi con quelli del fisiologico invecchiamento o sono attribuiti allo stress. In una fase avanzata, invece, sopraggiungono la difficoltà nel linguaggio, nella lettura e nella scrittura, fino alla perdita di ogni forma di autosufficienza.

La correlazione tra Alzheimer e altre malattie

Oltre al legame tra parodontite e morbo di Alzheimer esiste una correlazione tra quest’ultimo ed altre malattie, studiata dalla medicina. Sono associati al declino cognitivo anche:

  • l’ipertensione,
  • il diabete mellito,
  • la depressione,
  • l’iperlipidemia,
  • le patologie croniche renali,
  • l’infarto cardiaco,

le lesioni traumatiche cerebrali.

Cure e rimedi per la stomatite

Col termine stomatite ci si riferisce ad un processo infiammatorio che si manifesta nel cavo orale. La stomatite colpisce indistintamente maschi e femmine, giovani o adulti, può essere acuta o cronica, diffusa o localizzata. Le zone del cavo orale maggiormente colpite da questo problema sono: il palato, la superficie interna delle guance, la lingua, le labbra e le gengive. Le manifestazioni tipiche dell’infiammazione nella mucosa del cavo orale sono:

  • gengiviti;
  • ulcere o afte della bocca che causano dolore;
  • glossiti;

Il forte fastidio causato dalla stomatite può provocare un calo dell’appetito e dolore durante l’assunzione di cibo. La conseguente variazione della dieta altera dunque lo stato nutrizionale portando a disidratazione e malnutrizione.

Cosa fare – ⬆️

Sebbene la stomatite sia tendenzialmente classificata come un disturbo lieve, è opportuno riconoscere tempestivamente questa malattia. Il processo infiammatorio infatti risulta estremamente fastidioso e si può aggravare se non viene curato immediatamente. I sintomi sono: dolore durante l’assunzione di cibo, quando si parla e quando si lavano i denti e aumento della sensibilità al caldo e al piccante. Compaiono tipicamente anche rossore, gonfiore, pustole, afte e possono esserci perdite di sangue.

Con l’aiuto del dentista si deve fare attenzione a distinguere le ulcere labiali contagiose causate dall’Herpes simplex dalle afte della stomatite. Può aiutare l’utilizzo di collutori antisettici per disinfettare la bocca. In alcuni casi, si possono assumere di farmaci da banco che alleviano i sintomi (vedi oltre).

NB. La diagnosi spetta al medico

Tra le cose da fare è importante identificare le cause scatenanti e riconoscere eventuali stomatiti idiopatiche, per procedere col trattamento idoneo. Le cause della stomatite possono essere:

  • allergie o intolleranze alimentari. In tal caso si dovrà eliminare l’allergene o la molecola che provoca la reazione;
  • carenze nutrizionali che richiedono una dieta mirata;
  • stress fisico e mentale che richiede una correzione dello stile di vita;
  • abbassamento delle difese immunitarie della bocca;
  • malattie più importanti autoimmuni o che riguardano il sistema endocrino ed il metabolismo;
  • assunzione di alcuni farmaci;
  • agenti irritanti a livello chimico o fisico, come ad esempio le protesi dentarie mobili;
  • presenza di un polimorfismo genetico che aumenta la concentrazione di IL-1 e TNF-alfa scatenando l’infiammazione della stomatite;
  • infezioni da batteri, funghi o virus, anche peggiorate da scarsa igiene orale.
stomatite cure e rimedi - Studio Motta Jones, Rossi & Associati

stomatite cure e rimedi – Studio Motta Jones, Rossi & Associati

Cosa non fare – ⬆️

  • Trascurare la comparsa dei primi segnali e rischiare che la malattia si aggravi;
  • cercare di diagnosticare da soli la malattia e di distinguerla dall’Herpes simplex senza rivolgersi al dentista. In tal modo si rischia di seguire una terapia inadeguata e peggiorare l’eventuale presenza di Herpes;
  • evitare di effettuare i test per la diagnosi di allergie e intolleranze;
  • continuare ad usare prodotti che hanno causato la malattia;
  • seguire una dieta alimentare disordinata, che può provocare carenze nutrizionali;
  • persistere in condizioni di forte stress psico-fisico;
  • trascurare eventuali problemi al sistema endocrino, malattie autoimmuni e del metabolismo;
  • assumere farmaci di cui notoriamente si ha scarsa tolleranza;
  • fare uso di prodotti irritanti a livello chimico o fisico;
  • trascurare la quotidiana e corretta igiene orale;
  • trascurare la terapia farmacologica prescritta dal dentista;
  • assumere cibi e bevande che facilitano la comparsa della malattia;
  • fumare

Cosa mangiare – ⬆️

Numerosi alimenti sono ricchi di nutrienti utili all’organismo. La loro assenza dalla dieta può favorire la comparsa della stomatite. Alcuni nutrienti che aiutano il sistema immunitario sono:

  • Vitamina C presente in alimenti come lattuga, peperoni, broccoli, cicoria, patate novelle, cappuccio, pomodori, agrumi, kiwi, ciliegie, ananas, fragole, prezzemolo, ecc.;
  • Acido folico presente nel fegato, in vari ortaggi, in frutta e legumi;
  • Zinco presente nel pesce, nei cereali, nei legumi, nella carne rossa, nella frutta secca;
  • Ferro presente nelle uova, nel tessuto muscolare di animali e pesci, nelle frattaglie;
  • Probiotici presenti negli alimenti fermentati come yogurt, latticello, tofu, tempeh;
  • Vitamina B12 presente nei medesimi alimenti che contengono maggiormente il ferro;
  • Vitamina B5 presente nelle frattaglie, nelle uova, nei funghi, nei cereali integrali;
  • Vitamina B1 presente nel fegato, nel rene, nei legumi e nei cereali integrali;
  • Vitamina PP presente nei cereali, nella carne e nei prodotti della pesca;

Vitamina D presente nel pesce, nell’olio di pesce e nel tuorlo dell’uovo.

Cosa non mangiare – ⬆️

Alcuni alimenti favoriscono l’insorgenza della stomatite e ne peggiorano la sintomatologia:

  • alcool;
  • caffè;
  • cibi e bevande molto caldi;
  • alimenti piccanti;
  • glutine, per chi soffre di celiachia

Cure e rimedi naturali – ⬆️

Determinati integratori alimentari nonché piante ad azione officinale e rimedi fitoterapici facilitano la scomparsa dei sintomi della stomatite. Vediamo quali prodotti dell’erboristeria possono aiutare a prevenire l’insorgenza della malattia:

  • estratti o tisane di piante immunostimolanti come Androgafis, Astragalo, Echinacea, Eleuterococco, Vischio, Uncaria, Cordyceps, Aglio, Aloe gel, Curcuma;
  • Calendula, per un’azione antiflogistica e cicatrizzante;
  • Ribes, dal potere antinfiammatorio;
  • Rosa canina, ad alto contenuto di vitamina C;
  • Limone, disinfettante e ad alto contenuto di vitamina C;
  • Propoli, come antisettico;
  • Vitamina C, dalle proprietà immunostimolanti e antiossidanti;
  • Vitamina D, potente immunostimolante;
  • Probiotici, a base di lattobacilli e bifidobatteri.
Stomatite - Studio Motta Jones, Rossi & Associati

Stomatite – Studio Motta Jones, Rossi & Associati

Cure farmacologiche – ⬆️

I farmaci più comunemente prescritti per trattare il problema sono:

  • collutori medicati che contengono molecole specifiche quali
  • Desametasone, un corticocosteroide che attenua i sintomi,
  • Tetraciclina, un antibatterico che inibisce la sintesi proteica,
  • Nistatina, un antibiotico che inibisce le funzioni della membrana citoplasmatica,
  • Difenidramina, un antistaminico e anestetico locale;
  • Pomate antinfiammatorie quali
  • Desametasone,
  • Triamcinolone,
  • Amlexanox;
  • Antibiotici, antimicotici o antivirali prescritti dal medico quando c’è infezione;
  • Anestetici e antidolorifici, per alleviare il dolore causato dalla lesione, quali
  • Sucralfato,
  • Lidocaina,
  • Medicamenti protettivi o di barriera.

Prevenzione – ⬆️

Quando si conoscono le cause scatenanti della stomatite in un paziente che ne soffre con frequenza, è importante prendere alcuni accorgimenti:

  • eseguire una quotidiana e accurata igiene orale;
  • usare un collutorio;
  • usare lo spazzolino da denti ed il dentifricio;
  • seguire una dieta alimentare equilibrata e priva di molecole non tollerate;
  • limitare il consumo di alcolici;
  • limitare lo stress chimico e fisico;
  • non fumare.

Trattamenti medici – ⬆️

Non esistono specifici trattamenti medici della stomatite. Alcuni interventi di correzione dei denti vengono presi in considerazione nei pazienti in cui la stomatite è una delle conseguenze di problemi collegati alla dentatura.