Sedazione Cosciente

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La sedazione cosciente per combattere il dolore e lo stress psicologico

Una condizione di ottima salute orale costituisce un diritto irrinunciabile. Spesso però l’ansia e l’atavica paura del dentista blocca qualsiasi desiderio di curare i propri denti e prevale sul buon senso.

Per risolvere lo stato ansioso con cui molti pazienti si approcciano alle terapie odontoiatriche, lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati – che svolge la sua attività a Milano, in zona Cadorna-Magenta – impiega dei trattamenti per combattere il dolore e l’ansia durante le sedute dentistiche, grazie ad una serie di protocolli medici mirati al benessere psicofisico del paziente.

Queste metodologie per combattere dolore e stress psicologico sono, chiamate sedazione cosciente o sedazione vigile.

Si tratta di protocolli largamente applicati sia in odontoiatria per adulti, che in odontoiatria per bambini, in grado di rendere le visite dal dentista molto più rilassanti e produttive sia per il paziente (adulto o bambino che sia), che per l’operatore.

Tratteremo di seguito alcuni aspetti legati all’impiego della sedazione cosciente durante i trattamenti odontoiatrici, in particolare:

Sedazione Cosciente - Protossido di azoto - Studio Dentistico Motta Jones Rossi & Associati - Milano Centro
L’odontofobia

Conosciamo la paura di provare dolore durante una seduta dentistica, una paura molto frequente che scatena uno stato di coscienza ansioso nel paziente, rendendo l’eventuale dolore fisico ancora più intollerabile. In ambito psicoterapeutico è stato addirittura coniato un termine che appunto illustra e spiega la paura del dentista, una paura chiamata odontofobia. Troppo spesso la paura delle terapie odontoiatriche porta il paziente, con evidenti problemi dentali o parodontali, a rimandare il più possibile le terapie, aggravando così il proprio stato di salute, per poi ritrovarsi ad affrontarlo in situazioni di emergenza e che necessitano quindi tipologie di cure più complesse e costose. I medici dentisti professionisti, che collaborano presso lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati, impiegano la cosiddetta sedazione cosciente durante interventi chirurgici al cavo orale. La sedazione cosciente è una tecnica analgesica capace di risolvere definitivamente il disagio che nasce dall’odontofobia. La sedazione cosciente è assolutamente non invasiva, sicura e consolidata, consente al paziente di affrontare qualsiasi tipologia di terapia odontoiatrica (compresi interventi chirurgici complessi, cura delle carie, inserimento di protesi dentarie, estrazioni dei denti, terapie gengivali, interventi di implantologia, interventi di chirurgia ricostruttiva ossea) senza dolore, ansia, stress o paura. La funzione della sedazione cosciente è quella di desensibilizzare la mucosa orale, riducendo quindi la sensibilità dei denti e il dolore, in questo modo il paziente percepisce un inaspettato senso di tranquillità e di benessere. Il grande vantaggio offerto dalla sedazione cosciente è che il paziente, pur essendo estremamente rilassato, è sempre cosciente e vigile. La sedazione cosciente è una tecnica analgesica assolutamente sicura, poiché non è tossica, non causa alcun tipo di allergia, non viene metabolizzata dall’organismo, bensì viene totalmente eliminata attraverso la respirazione e non altera i riflessi tutelati come deglutizione e tosse.

Le due tipologie di sedazione cosciente

Presso lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati pratichiamo 2 tipologie di sedazione cosciente:

  • La sedazione cosciente mediante somministrazione di protossido di azoto, che viene somministrata mediante una maschera nasale, attraverso la quale il paziente respira una miscela di aria, ossigeno e protossido di azoto in quantità studiate e personalizzate a seconda dell’età del paziente e della durata stimata dell’intervento. L’effetto sedativo si attiva già dopo pochi secondi. Al termine della seduta dentistica viene poi somministrato ossigeno puro per qualche minuto per consentire al paziente di riprendersi del tutto, di lasciare autonomamente il nostro studio dentistico associato, di guidare e tornare a casa senza problemi o senza l’aiuto di altre persone. A seconda della concentrazione e durata della somministrazione di protossido di azoto, abbiamo riscontrato nei nostri pazienti quattro livelli di reazione (dopo un iniziale sensazione di stordimento): una sensazione di formicolio alle braccia e alle gambe, sensazioni di calore in tutto il corpo, una sensazione di benessere generale, che spesso il paziente descrive come uno stato di euforia o di galleggiamento o di leggerezza corporea e mentale. Nei casi di sedazione più profonda, possono comparire sintomi meno piacevoli di quelli descritti sopra, come ad esempio sonnolenza, difficoltà a tenere aperti gli occhi, difficoltà nel parlare; nausea. Per evitare questo tipo di reazioni negative, informiamo sempre preventivamente i nostri pazienti sulle conseguenze immediate della sedazione cosciente, consigliando di avvertire i nostri medici dentisti nel momento in cui avvertono nausea o eccessiva sonnolenza.
  • La sedazione cosciente mediante la somministrazione di farmaci tranquillanti minori, le cosiddette benzodiazepine, ossia i comuni tranquillanti, gli ansiolitici che vengono normalmente utilizzati per il trattamento dell’ansia. Tra le benzodiazepine che utilizziamo c'è il diazepam (o valium). Questa tipologia di sedazione cosciente viene utilizzata nelle terapie più complesse, nei pazienti anziani, cardiopatici, diabetici o ipertesi. Anche in questo caso, il paziente è sedato ma è completamente sveglio e cosciente durante tutta la durata dell’intervento odontoiatrico.

I vantaggi della sedazione cosciente

I vantaggi della sedazione cosciente sono ormai conosciuti anche dai pazienti. Vediamoli nel dettaglio:

  • Il paziente, in stato di tranquillità, è in grado di collaborare attivamente con il medico dentista che sta procedendo alla terapia odontoiatrica. In questo caso, abbiamo notato che i tempi necessari per effettuare il trattamento dentistico si riducono notevolmente;
  • E’ ridotta la quantità di analgesici e antibiotici che il paziente dovrà assumere, poiché è ridotto il numero di sedute dentistiche necessarie alla risoluzione del problema dentale o parodontale;
  • Il paziente ha un recupero post-operatorio molto rapido e indolore.
    • L’assoluta sicurezza della sedazione cosciente è assicurata dalla presenza, per tutta la durata del trattamento odontoiatrico, di un medico anestesista. Collaborano con lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati, anestesisti professionisti dotati di competenza ed esperienza nella gestione dei trattamenti antidolore e in grado di monitorare costantemente i parametri vitali e lo stato di salute generale del paziente. La presenza dell’anestesista è una garanzia sia per il paziente, che per il medico dentista, poiché gli consente di concentrarsi esclusivamente sul trattamento odontoiatrico.

Le controindicazioni specifiche nell’uso della sedazione cosciente

Tuttavia, nonostante i vantaggi della sedazione cosciente, esistono delle controindicazioni, di cui informiamo sempre e preventivamente il paziente. Tali controindicazioni non sono generiche (applicabili a tutti i pazienti), poiché la sedazione cosciente - sia con protossido di azoto, che con benzodiazepine – è assolutamente sicura e non nociva.
Le controindicazioni sono specifiche per determinate tipologie di pazienti, tra questi:

  • Pazienti che hanno subìto la ricostruzione chirurgica del timpano, poiché il protossido di azoto aumenta la pressione e può causare la perforazione del timpano;
  • I pazienti oftalmici che hanno subìto operazioni chirurgiche di vitrectomia (la rimozione totale o parziale del corpo vitreo), mediante l’utilizzo di gas non compatibili con il protossido di azoto. In questi casi il rischio è il distacco irreversibile della retina;
  • Le pazienti nei primi 3 mesi di gravidanza;
  • I pazienti che presentano una reale impossibilità di respirare con il naso, a causa di infiammazioni temporanee (raffreddore, sinusite, bronchite) o malformazioni fisiche;
  • I pazienti che soffrono di gravi malattie, quali broncopolmoniti acute, enfisema, sclerosi multipla, miastenia, ernia diaframmatica acuta;
  • I pazienti psicotici che sono in trattamento con psicofarmaci. In questo caso la somministrazione del protossido di azoto o delle benzodiazepine costituirebbe un eccesso farmacologico, tanto da indurre nel paziente variazioni dello stato emotivo e una forte destabilizzazione psichica;
  • I pazienti tossicodipendenti, sempre per una questione legata all’eccesso farmacologico.