Recessione gengivale grave, come rimediare

La recessione gengivale o retrazione gengivale avviene quando un margine della gengiva sul dente dell’arcata superiore si sposta verso l’alto oppure quello inferiore recede verso il basso. Se colpisce un solo elemento dentario viene definita singola, altrimenti multipla. La maggior parte delle persone affette da questo problema lo scopre perché nota che un dente comincia a sembrare più lungo rispetto a quelli vicini. Le possibili cause sono diverse, ad esempio la predisposizione genetica, un’igiene orale domiciliare eseguita in maniera scorretta, l’accumulo di placca batterica protratto nel tempo e trascurato e la parodontite. I pazienti più colpiti sono quelli che hanno dei tessuti gengivali sottili. Vediamo di seguito come prevenire questo fenomeno e in che modo affrontarlo se si presenta.

INDICE

  1. Come sono fatte le gengive
  2. Cause recessione gengivale
  3. Cosa succede se le gengive si ritirano
  4. Recessione gengivale cura

1. COME SONO FATTE LE GENGIVE

Le gengive sono quei tessuti molli che rivestono le arcate alveolari e i colletti dentali. Sono importanti poiché proteggono dagli attacchi esterni il parodonto, ovvero il complesso di strutture che sostiene il dente e lo mantiene ancorato al tessuto osseo.

2. CAUSE RECESSIONE GENGIVALE

A cosa è dovuta la recessione gengivale? Le principali cause sono lo spazzolamento troppo energico o eseguito in modo scorretto e la presenza di tartaro. L’uso dello spazzolino con setole dure può portare in tanti soggetti al ritiro delle gengive, a un accumulo di placca nel tempo e alla formazione di carie. Lo sviluppo della malattia parodontale può dare luogo a una recessione gengivale grave come risposta difensiva dell’organismo. Inoltre, l’abitudine di fumare o masticare tabacco e il problema del bruxismo sono altre possibili cause della retrazione gengivale.

3. COSA SUCCEDE SE LE GENGIVE SI RITIRANO

Quando una gengiva si ritira, una parte della radice del dente si scopre e diviene visibile. Talvolta compaiono anche spazi vuoti e scuri di forma triangolare tra i denti, detti “tasche”. Queste cavità favoriscono il formarsi e il proliferare di batteri, generando diversi fastidi. La recessione dei tessuti parodontali è un fenomeno estremamente diffuso tra la popolazione, infatti tra il 50% e l’80% delle persone ha almeno un dente colpito da tale problematica. Si può verificare negli adulti di tutte le età.

L’esposizione della radice non comporta solo un difetto estetico del cavo orale poiché i canini e i premolari in particolare divengono a maggior rischio di azione batterica e di ipersensibilità dentinale. Una conseguenza comune può essere l’alito cattivo mentre una più grave è l’erosione dello smalto superficiale e la comparsa di denti mobili. Frequenti sono anche la tendenza delle gengive al sanguinamento, le infezioni acute nella bocca e la manifestazione di dolore quando si mastica e si deglutisce. Se la retrazione gengivale si trascura, può danneggiare permanentemente il tessuto e le ossa dentali, fino a provocare la caduta degli elementi dentari.

4. RECESSIONE GENGIVALE CURA

La recessione gengivale è una condizione reversibile se viene diagnosticata nella prima fase. Per arrestare questo fenomeno e ripristinare lo stato ottimale delle gengive, per prima cosa è necessario intervenire sulla causa scatenante. Se ad esempio l’origine è l’utilizzo errato dello spazzolino da denti, il dentista dovrà istruire il paziente sulla corretta pulizia. Per riportare le gengive al loro aspetto iniziale è necessario ricorrere a un intervento di ricostruzione. Questo è volto a migliorare i tessuti gengivali attorno al dente in termini qualitativi e quantitativi.

Come far ricrescere la gengiva ritirata?

Le gengive non possono ricrescere naturalmente ma è possibile riposizionarle nella sede originaria o ricostruirle tramite degli interventi di chirurgia parodontale come:

  • la chirurgia plastica muco gengivale;
  • la copertura delle radici esposte con porzioni di tessuto prelevate dal palato;
  • l’uso di matrici in collagene che stimolano l’ispessimento della gengiva e la sua stabilizzazione;
  • un intervento di riposizionamento, quando la gengiva è sufficientemente spessa;
  • un’otturazione in materiale composito, nel caso in cui la gengiva ritirata interessi un dente poco visibile.

Per comprendere nel dettaglio le differenze tra questi interventi e individuare la soluzione più idonea alla vostra situazione, potete rivolgervi al personale esperto del nostro Studio dentistico di Milano.