Sbiancamento dei denti

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Lo sbiancamento dei denti come procedura di estetica del sorriso

Lo sbiancamento dei denti è una procedura in grado di schiarire il colore dei denti portandoli verso gradazioni di bianco più intenso rimuovendo la componente gialla, marrone o grigia (a seconda dei casi) che si rende sempre più evidente con il trascorrere degli anni.

È una pratica di estetica odontoiatrica molto richiesta ed effettuata (qualora le indicazioni e condizioni cliniche lo consentano) con soddisfazione tra i pazienti dello studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati, a Milano in zona Cadorna- Magenta.

Il colore naturale dei denti subisce dei cambiamenti sia a livello della superficie esterna che a livello della struttura interna del dente stesso.

L’ assunzione di cibi o bevande sono i principali responsabili delle colorazioni che macchiano la superficie esterna dei denti (per es. caffè, tè e fumo).

Sbiancamento denti - Cause della perdita del colore naturale dei denti - Studio Dentistico Motta Jones Rossi & Associati - Milano Centro
Sbiancamento denti - Cause della perdita del colore naturale dei denti

Ma vi sono anche da altri fattori, quali placca e tartaro, che creano un progressivo cambiamento nella colorazione esterna dello smalto dei denti.

Il progredire degli anni, traumi dentali, precedenti devitalizzazioni eseguite non correttamente, vecchie ricostruzioni in amalgama, per citarne alcune, sono invece le cause più comuni dell’alterazione cromatica della struttura interna del dente.

Esiste però la possibilità di rimuovere le impurità dallo smalto dei denti e renderli più bianchi e brillanti.

Aspetti fondamentali dello sbiancamento dei denti

Il fattore genetico determina il colore dei denti

Presso lo studio medico dentistico utilizziamo diversi metodi per lo sbiancamento dei denti. Pochi sanno che la colorazione dei denti dipende molto dal fattore genetico. Non tutti i pazienti, pur sottoponendosi a trattamenti specifici per lo sbiancamento dei denti, riescono ad ottenere un risultato perfetto, ossia uno smalto perfettamente pulito e di conseguenza dei denti quasi bianchi.

Il tessuto dentale che determina la colorazione dei denti è la dentina che si trova immediatamente al di sotto dello strato esterno di smalto. La dentina incorpora tinte che, a seconda delle persone, si presenta di colori diversi (sfumature di grigio, giallo o rosso). Pertanto, la colorazione reale del dente non è mai uniforme, ma presenta diverse sfumature e caratterizzazioni.
Quando un paziente si rivolge al nostro studio dentistico per un problema o disagio relativo al colore dei propri denti, il primo intervento che pratichiamo è quello di informare correttamente il paziente introducendolo alla prevenzione e ad una corretta igiene orale quotidiana.

I processi che determinano la perdita del colore naturale dei denti

Esistono due meccanismi – o processi - per cui i denti si macchiano e perdono il loro colore naturale:

  • Un meccanismo intrinseco per cui i denti si decolorano dall’interno. Tale processo, oltre a quelli menzionati in precedenza, include anche le discromie dentali irreversibili causate dall’assorbimento di molecole cromogene da parte di smalto e dentina durante la formazione dei denti (diversi casi nel passato causati dalla somministrazione di una particolare categoria di antibiotici, le tetracicline);
  • Un meccanismo estrinseco per cui i denti si colorano sulla superficie esterna. Tale processo include le discromie dentali che riguardano lo smalto e in questo caso il cambiamento del colore dei denti è causato da elementi esterni (consumo di cibi e bevande macchianti, scarsa igiene orale, l’invecchiamento anagrafico del paziente che causa l’assottigliamento dello smalto dei denti rendendo più evidente il colore della dentina sottostante).
Gli elementi estrinseci che nel tempo possono causare le cosiddette discromie dentali, ossia quegli elementi che macchiano i denti, sono numerosi e spesso sono assunti quotidianamente da molti dei pazienti:
  • Il fumo di sigaretta causa l’ingiallimento dei denti in poco tempo. I fumatori hanno visibilmente i denti macchiati e di colore giallo. Lo smalto risulta opaco e anche le gengive spesso sono danneggiate;
  • I colluttori a base di clorexidina, se usati per lunghi periodi di tempo, possono causare macchie ai denti ed alla lingua. Consigliamo sempre ai pazienti del nostro studio dentistico associato di non esagerare mai con l’uso prolungato del colluttorio, ma di utilizzarlo solo per brevi periodi di tempo (1 o 2 settimane al massimo) e solo se strettamente necessario (in presenza, ad esempio, di un’infiammazione delle gengive o dopo un intervento chirurgico);
  • Il caffè è un altro elemento che può macchiare i denti, ma in questo caso è possibile limitarne i danni semplicemente provvedendo a lavare accuratamente i denti e la lingua subito dopo l’assunzione della bevanda;
  • Il tè;
  • Il vino rosso;
  • La liquirizia;
  • I coloranti artificiali presenti nelle bibite e negli alimenti possono causare l’opacizzazione dello smalto dei denti;
  • Il cacao;
  • Il curry;
  • Alcuni farmaci come le compresse di ferro, gli antibiotici a base di tetraciclina o di minociclina.
  • Il metodo più semplice per evitare che questi elementi ingialliscano e quindi deteriorino il sorriso è quello di praticare una frequente igiene orale: lavare accuratamente i denti con spazzolino, dentifricio e filo interdentale.

I metodi di sbiancamento dei denti

Lo studio odontoiatrico, collabora con medici dentisti professionisti, specializzati in estetica dentale e nei trattamenti di sbiancamento dei denti.
I metodi di sbiancamento dei denti si suddividono in trattamenti domiciliari e trattamenti professionali:

  • I trattamenti domiciliari per lo sbiancamento dei denti sono caratterizzati dall’utilizzo di prodotti che possono essere usati in casa. Si tratta di formulazioni in gel che vengono applicate ai denti tramite mascherine in acetato su misura che vengono posizionate sulla dentatura. Tali prodotti utilizzano come principio attivo il perossido di cariatide;
  • I trattamenti professionali per lo sbiancamento dei denti che vengono invece effettuati presso lo studio dentistico sono a base di perossido di idrogeno, ossia sostanze sbiancanti a base di acqua ossigenata ad alta concentrazione.
Un corretto e soddisfacente processo di sbiancamento dei denti presuppone delle azioni propedeutiche che, qualora fosse necessario, i nostri medici dentisti consigliano ai pazienti:
  • L’ablazione del tartaro e della placca batterica per liberare i denti da residui che potrebbero ostacolare lo sbiancamento;
  • Il cosiddetto air polishing, che grazie all’impiego del bicarbonato di calcio o glicina associato ad un getto d’acqua a forte pressione, elimina le macchie estrinseche residue dello smalto dei denti.
Inoltre, presso il nostro studio dentistico associato è possibile esporre il prodotto sbiancante posizionato sui denti alla luce Laser o a LED. In realtà, l'efficacia di tale associazione è ancora dibattuta, però per i pazienti che lo desiderassero non vogliamo lasciare nulla di intentato.

Il meccanismo d'azione delle sostanze in uso per lo sbiancamento intrinseco dei denti consiste in un graduale assorbimento da parte dello smalto e della dentina delle sostanze sbiancanti quindi ed il processo di sbiancamento dei denti avviene all’interno del dente sbiancando direttamente la struttura della matrice dentinale che risulterebbe impossibile da sbiancare con la semplice igiene orale quotidiana.
I principi attivi delle sostanze sbiancanti impiegate rilasciano radicali liberi dell’ossigeno che si fondono con le molecole organiche coloranti presenti all’interno dei denti e le sciolgono, mettendo in evidenza il colore bianco della dentina. Lo sbiancamento dei denti eseguita nell'ambulatorio medico-odontoiatrico viene eseguito sempre sotto la supervisione di un medico dentista, che preventivamente isola i tessuti circostanti al dente per evitare eventuali irritazioni e infiammazioni ai cosiddetti tessuti molli (gengive e mucose).

La prevenzione dopo lo sbiancamento dei denti

Dopo il trattamento di sbiancamento dei denti è importante mantenere il risultato ottenuto attraverso una costante pulizia e igiene dentale con spazzolino, dentifricio e filo interdentale. Va comunque detto che, come per altri tipi di trattamento estetico (es. schiarimento o tinta dei capelli), anche i denti sbiancati possono ritornare parzialmente al loro colore originale. In questi casi, è sufficiente ripetere il trattamento sbiancante. Infatti, alcuni pazienti ripetono il trattamento di sbiancamento dentale periodicamente come una routine.

Consigliamo, inoltre, ai pazienti che si affidano allo studio dentistico associato di prestare particolare attenzione alla prevenzione dei denti attraverso visite dentistiche periodiche per effettuare un controllo generale dei denti e delle gengive.

Le controindicazioni dello sbiancamento dei denti

Pochi pazienti sanno che esistono delle controindicazioni per lo sbiancamento dei denti.
Presso il nostro studio odontoiatrico associato vengono seguiti i protocolli e le linee guida mediche approvate dalla comunità scientifica internazionale e pertanto sconsigliamo il trattamento di sbiancamento dentale in determinati casi:

  • In presenza di dentature con corone protesiche in ceramica o su ricostruzioni in composito. Lo sbiancamento dei denti è sconsigliabile poiché agirebbe in modo diverso sui denti e sui restauri, creando uno squilibrio cromatico della dentatura;
  • In presenza di carie dentali è consigliabile posticipare lo sbiancamento dei denti e dare invece priorità alla risoluzione del problema carioso poiché la sostanza sbiancante potrebbe raggiungere facilmente la polpa e causare dei gravi danni ai denti, già compromessi dalla carie;
  • In presenza di gengive infiammate e di gravi problemi parodontali.