I danni del fumo sui denti sono talvolta sottovalutati dai pazienti del nostro studio dentistico di Milano. Molti tendono a considerare prevalentemente gli effetti negativi del fumo su altri aspetti della salute. Se è vero che sigarette e affini causano problemi gravi all’apparato respiratorio, al sistema riproduttivo e all’apparato cardio-vascolare, anche denti, gengive e bocca possono risentirne notevolmente. Gli studi dimostrano che il tabacco è al primo posto tra le cause dell’ingiallimento dei denti, seguito dal consumo di alcuni cibi come il caffè. Le sigarette contengono sostanze che rendono la bocca un ambiente che favorisce il proliferare di batteri anaerobi poiché causano la diminuzione dell’ossigeno presente nelle gengive.

SINTOMI DEI DANNI DEL FUMO SUI DENTI

I primi segni visibili dell’effetto negativo del fumo sulla dentatura sono:

  • la comparsa di macchie marroni,
  • l’alito cattivo,
  • l’ingiallimento dello smalto,
  • l’incremento dei sedimenti di tartaro provocato dalle sostanze contenute nelle sigarette come il catrame.

Le conseguenze del fumo sul cavo orale, però, non sono solo estetiche ma possono essere anche più gravi. Le gengiviti e la parodontite sono tra le conseguenze più diffuse del fumo. Nella bocca di un fumatore, infatti, solitamente c’è un elevato accumulo di tartaro e placca sui denti che possono sviluppare carie e infiammazioni gengivali.

Danni gravi del fumo al cavo orale

Nei casi peggiori, alcune conseguenze del fumo alla bocca possono essere:

  • tumore della bocca. Si stima che circa l’80% dei carcinomi alla bocca sono causati dal consumo di tabacco;
  • malattie delle mucose della bocca. Si presentano con la comparsa di macchie bianche e rosse sulle guance e sulla lingua. In alcuni casi possono essere un sintomo della presenza di un carcinoma orale;
  • insuccesso dell’impianto dentale. Il fumo può provocare complicazioni nel caso di un intervento di implantologia e può contaminare il campo operatorio. In alcuni interventi si rischia l’insorgenza di infezioni diffuse.

COME SBIANCARE I DENTI GIALLI?

Per rimediare ai danni del fumo sui denti come l’ingiallimento esistono vari prodotti e tecniche più o meno efficaci a seconda della gravità del danno. In commercio si trovano dentifrici specifici per lo sbiancamento, mentre dal dentista si può provvedere allo sbiancamento dei denti professionale. Questo avviene tramite l’utilizzo di manipoli che spruzzano un getto di acqua e bicarbonato (AirFlow) ad alta pressione. Nella maggior parte dei casi questa tecnica è in grado di rimuovere rapidamente le macchie da fumo. I batteri anaerobi sviluppati dalle sostanze presenti nel fumo sono particolarmente aggressivi. Se il tartaro non viene eliminato con un’ablazione professionale si può accumulare al di sotto della gengiva attaccando i tessuti parodontali.

danni del fumo sui denti - Studio dentistico Motta Jones, Rossi & Associati

danni del fumo sui denti – Studio dentistico Motta Jones, Rossi & Associati

SMETTERE DI FUMARE PER ELIMINARE DEFINITIVAMENTE I DANNI DEL FUMO SUI DENTI

I risultati ottenuti con lo sbiancamento dei denti professionale sono solo temporanei se si continua a fumare. Il consumo di fumo, infatti, continuerà a ingiallire la superficie esterna della dentatura. Abbandonare questo vizio è l’unico modo per riuscire a ripristinare definitivamente il colore naturale dei denti. Eliminare il tabacco dalle proprie abitudini nel tempo porterà evidenti benefici alla salute generale e dei denti. Si recupererà, ad esempio, la percezione corretta dei sapori e degli odori.

Come smettere di fumare?

Smettere di fumare non è facile per tutti. Qualcuno riesce a farcela grazie alla sola forza di volontà. Esistono poi alcune tecniche per aiutarsi, come le sedute di ipnosi, l’agopuntura, cerotti o gomme da masticare a base di nicotina e sigarette elettroniche.

I tipici sintomi dell’astinenza, causati dalla mancata assunzione di nicotina quando si prova a smettere di fumare, sono:

  • mal di testa,
  • vertigini,
  • fastidi allo stomaco,
  • formicolio,
  • irritabilità,
  • crampi,
  • ansia,
  • disturbi della concentrazione e del sonno,
  • aumento dell’appetito.

I farmaci approvati per il trattamento del tabagismo sono il buropropione e la vareniclina.

La sigaretta elettronica per smettere di fumare

Per abbandonare il vizio del fumo, molti passano dal tabacco alla sigaretta elettronica. L’assenza del catrame all’interno di questi dispositivi dovrebbe ridurre gli effetti nocivi del tabacco sull’organismo, ma non ci sono ricerche scientifiche che ne attestino con certezza le ripercussioni sulla salute del cavo orale. Inoltre, le miscele e gli aromi contenuti in queste sigarette spesso non sono di buona qualità. Alcuni pazienti fumatori che hanno la necessità di sottoporsi a un intervento di implantologia e devono astenersi dal fumo nei giorni antecedenti, chiedono al nostro studio dentistico di Milano se possono ricorrere alla sigaretta elettronica. Poiché non esistono dati scientifici certi sul fatto che questa non porti al fallimento dell’impianto dentale, ne sconsigliamo l’utilizzo.

La citisina per eliminare la dipendenza dalla nicotina

La Lega Italiana Anti Fumo sostiene un progetto per facilitare chi vuole liberarsi della sigarette chiamato Citex, basato sulle proprietà della citisina. Questo è un farmaco a base vegetale con proprietà terapeutiche per trattare il tabagismo e va somministrato secondo uno schema specifico. La sua efficacia è graduale ed evita i problemi legati all’astinenza da nicotina. Gli effetti collaterali sono molto limitati e consistono in disturbi gastrointestinali. Naturalmente l’utilizzo della citisina deve essere indicato dal medico, infatti questo farmaco è controindicato nel caso di pazienti con particolari patologie.