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Tasche parodontali e tasche gengivali: vediamo di cosa si tratta e come si cura questo tipo di malattia

La definizione di tasche parodontali si riferisce alle tasche che si formano quando la profondità del solco gengivale aumenta. Il solco gengivale è un canale stretto e poco profondo che si trova ai lati del dente. In condizioni normali quindi, il tessuto osseo e quello della gengiva si adattano perfettamente attorno ai denti. In presenza della malattia parodontale, invece, l’estensione dell’infiammazione in profondità determina la distruzione ossea e la formazione delle tasche gengivali. Queste ultime divengono sempre più profonde, rendendo disponibile un più ampio spazio per la crescita dei batteri che si accumulano ed avanzano in profondità. In tal modo l’igiene orale domiciliare e professionale non sono più sufficienti a rimuovere i batteri. In casi più gravi la parte di osso danneggiata è tale da dover ricorrere all’estrazione dentale.

Principali cause delle tasche parodontali

Il deposito di placca è la causa principale di questo fenomeno. Se la placca non viene rimossa regolarmente provoca la distruzione dell’epitelio sulcare, il quale per difendersi si sposta più in basso. I batteri provocano solitamente gengiviti, i cui sintomi sono sanguinamenti gengivali. Quando si annidano nella tasca dentale producono tossine che distruggono gli osteoblasti, cellule responsabili della riproduzione dell’osso. Uno dei sintomi di questo stadio della malattia è la mobilità dei denti. Altre cause del formarsi di una tasca dentale possono essere:

  • il fumo,
  • lo stress,
  • la gravidanza,
  • gli squilibri ormonali,
  • le terapie farmacologiche,
  • la carenza di vitamina C e K.

Risulta evidente quindi che la prevenzione è fondamentale per diminuire drasticamente la possibilità che insorga questo problema. Una corretta pulizia dei denti è l’arma migliore per non incorrere nella formazione di tasche gengivali.

Placca batterica - Studio Motta Jones, Rossi & Associati

Placca batterica – Studio Motta Jones, Rossi & Associati

Come si cura la patologia delle tasche parodontali

Vediamo cosa fare in presenza di una tasca parodontale. Il primo passo è recarsi presso uno studio dentistico per una diagnosi corretta:

  • il paziente affetto da malattia parodontale viene sottoposto ad una visita specialistica, che si articola in un esame clinico e radiografico. Questi servono a valutare le condizioni dei tessuti di sostegno del dente necessarie per formulare una diagnosi. Il “sondaggio parodontale” si effettua inserendo una sonda millimetrata tra il dente ed il margine gengivale;
  • completata la visita, viene programmata la cosiddetta fase di terapia causale per il paziente, preposta all’eliminazione di placca e tartaro sopra e sotto gengivale. Si cercherà anche di ottimizzare il metodo da applicare per l’igiene orale domiciliare;
  • attraverso una seconda visita di valutazione si esaminano le condizioni cliniche dei tessuti parodontali ed una eventuale terapia chirurgica. Questa è finalizzata all’eliminazione della tasca gengivale e della placca sotto gengivale e alla ricostruzione dei tessuti parodontali distrutti.
Tasche parodontali e tasche gengivali - Studio Motta Jones, Rossi & Associati

Tasche parodontali e tasche gengivali – Studio Motta Jones, Rossi & Associati

Tipologie di interventi per la cura delle tasche parodontali

Esistono due tipologie di interventi chirurgici per ridurre la profondità della tasca gengivale:

  • il primo tipo di intervento consiste nel riportare la gengiva accostata all’osso per ristabilire i rapporti fisiologici. Il medico discosta i tessuti gengivali per rimuovere i batteri e leviga le superfici ossee alterate dalla malattia;
  • il secondo tipo di intervento permette di recuperare parte del danno rigenerando l’osso e il tessuto gengivale andati perduti ed eliminando la tasca dentale. Il medico procede discostando i tessuti gengivali per rimuove i batteri. In seguito può ricorrere all’applicazione di membrane, innesti di osso o proteine che stimolano i tessuti per aumentare la loro capacità di rigenerarsi.

Benefici dell’intervento di rimozione delle tasche parodontali

È molto importante ridurre la profondità della tasca parodontale ed eliminare i batteri presenti per prevenire il danno causato dalla progressione della malattia parodontale. La sola eliminazione dei batteri potrebbe non essere sufficiente a prevenire la ricomparsa della malattia.

La pulizia di una tasca gengivale profonda risulta più difficile, pertanto è fondamentale ridurne le dimensioni. La riduzione della profondità della tasca parodontale aumenta le probabilità di mantenere i denti sani. Questa naturalmente va associata alle corrette procedure di igiene orale domiciliare e professionale. In tal modo diminuirà il rischio di gravi problemi di salute correlati con la malattia parodontale.

Come prevenire il problema delle tasche parodontali

I primi sintomi della presenza di tasche gengivali sono alitosi, sanguinamento e dolore. Nel momento in cui si cominciano ad avvertire queste tipologie di fastidi in genere la malattia è già ad uno stadio avanzato. Molto spesso la presenza iniziale di una tasca parodontale, infatti, non dà alcun particolare sintomo. Per questo motivo è molto importante mantenere la buona abitudine di effettuare controlli periodici frequenti dal proprio dentista di fiducia. Nell’ipotesi in cui il dentista riscontri la presenza di tasche dentali quando si stanno ancora iniziando a formare, potrà optare per rimedi meno invasivi.

Parodontite e Diabete

Parodontite e Diabete: la medicina preventiva transita da una maggiore conoscenza delle malattie e delle loro interconnessioni.

Parodontite e Diabete sono tra le malattie maggiormente diffuse. La Parodontite risulta colpire 750 milioni di individui nel mondo, mentre il diabete 415 milioni. Nonostante questi numeri si stima siano patologie fortemente sottodiagnosticate.

E se fossero interconnesse? Se una visita dal tuo dentista potesse individuare uno stadio precoce di malattia evitandoti complicanze secondarie? Se una visita dal diabetologo di fiducia potesse prevenire l’insorgenza o limitare gli esiti della “piorrea”?

parodontite e diabete - Studio Motta Rossi & Associati

parodontite e diabete – Studio Motta Rossi & Associati

Studi e consensus internazionali lo hanno chiarito: Diabete e Parodontite hanno una correlazione bidirezionale.

Essere ammalati di Parodontite:

  • riduce il controllo dei livelli ematici di glucosio in soggetti diabetici o sani
  • aumenta la possibilità di sviluppare pre-diabete e diabete
  • se ammalati di diabete aumenta la probabilità di incorrere in complicanze

Essere ammalati di Diabete:

  • aumenta la possibilità di ammalare di parodontite
  • espone a un maggior rischio di aggravamento della parodontite e dunque alla perdita dei denti.

Concludendo, diabete e parodontite sono due malattie croniche la cui cura necessità di una presa di coscienza da parte del paziente e l’adozione di uno stile di vita sano ed equilibrato.

Curare la parodontite rende più facile tenere sotto controllo l’emoglobina glicata, arrivando ad avere un beneficio comparabile a quello di un secondo farmaco ipoglicemizzante.

Da quanto emerge dal consensus fra la Federazione Internazionale per il Diabete e la Federazione Europea di Parodontologia, il Diabetologo dovrebbe:

  • Consigliare una visita dal dentista di fiducia ad ogni paziente a cui viene diagnosticato il diabete.
  • Inserire i pazienti diabetici in un percorso terapeutico in cui le istruzioni di igiene orale siano parte integrante.
  • Istruire il paziente riguardo al maggior rischio di essere ammalato o di ammalare di parodontite.
  • Investigare la presenza di malattia parodontale durante la visita diabetologica. I pazienti con diagnosi positiva per diabete dovrebbero essere interrogati riguardo i principali sintomi della parodontite (sanguinamento delle gengive, perdita di elementi dentari, spazi tra i denti, sventagliamento degli elementi anteriori)