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Apparecchio trasparente: la soluzione migliore per il riallineamento dei denti

L’apparecchio trasparente è uno strumento utilizzato per riallineare la dentatura e ottenere quindi dei benefici sia estetici che terapeutici. Lo scopo di questo apparecchio è il raggiungimento di una migliore masticazione e di un movimento mandibolare più naturale. Nel periodo in cui si indossano gli apparecchi dentali, è possibile notare significativi spostamenti di tutti i denti e risolvere il problema in modo definitivo. Quello trasparente inoltre è un apparecchio che ha ulteriori vantaggi rispetto a quello classico, soprattutto dal punto di vista estetico. Vediamo chi lo può portare e quali sono le sue caratteristiche specifiche.

Caratteristiche e vantaggi dell’apparecchio trasparente

Lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati effettua il trattamento di ortodonzia invisibile e garantisce un’assistenza medica adeguata in tutte le fasi:

  • diagnosi della problematica,
  • cura del disallineamento dentale,
  • mantenimento dell’allineamento dentale ottenuto.

Le caratteristiche dell’apparecchio invisibile, oltre alla trasparenza, sono:

  • comodità e facile rimozione per bere, mangiare ed effettuare l’igiene orale quotidiana con spazzolino e filo interdentale;
  • non provoca alcuna irritazione al cavo orale e alla bocca;
  • non costituisce un ostacolo per il linguaggio e la pronuncia;
  • è molto leggero, poiché il materiale con cui viene prodotto è una resina di 3 decimi di millimetro di spessore;
  • è personalizzato poiché viene prodotto in laboratorio dalle impronte dentali del paziente;
  • è pressoché indolore. Solo durante le prime ore dopo l’inserimento è possibile che il paziente percepisca una leggera sensazione di fastidio.

Come funziona l’apparecchio trasparente?

Molti pazienti si chiedono in che modo funziona questo tipo di apparecchio. Il principio secondo cui questo tipo di trattamento ortodontico riesce a correggere le imperfezioni delle arcate dentali non è molto diverso da quello sfruttato dall’apparecchio tradizionale. Quando un dente viene sottoposto ad una forza esterna, si sposta nella stessa direzione della forza che ha ricevuto. Questo fenomeno accade perché il tessuto osseo è molto flessibile. Quando si indossa un apparecchio per il raddrizzamento dei denti assistiamo a due fenomeni:

  • la parte verso cui viene spinto il dente si riassorbe;
  • la parte che rimane vuota a causa dello spostamento del dente, è riempita da un nuovo tessuto osseo.
apparecchio-trasparente-denti - Studio Motta Jones, Rossi & Associati

apparecchio-trasparente-denti – Studio Motta Jones, Rossi & Associati

Apparecchio trasparente per bambini e adulti

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il problema dell’allineamento non corretto dei denti non riguarda solo i bambini. Spesso anche in età adulta si ha la necessità di effettuare un trattamento terapeutico di riallineamento dentale. Gli adulti infatti possono ricorrere all’apparecchio fisso o all’apparecchio mobile:

  • se il problema ai denti è stato trascurato in giovane età,
  • se il problema ai denti è emerso a causa di un incapsulamento dentale non corretto,
  • se il problema ai denti è emerso a seguito della perdita di uno o più denti che ha comportato uno squilibrio del cavo orale.

Le cause che rendono urgente un trattamento terapeutico di riallineamento dei denti a tutte le età sono numerose e di diversa natura. I pazienti adulti come i bambini soffrono il disagio psicologico di indossare un apparecchio mobile o un apparecchio fisso troppo visibile.

Quando è necessario l’apparecchio trasparente per i denti?

Esistono diversi casi in cui l’apparecchio invisibile è necessario:

  • nei casi di affollamento dentale, un fenomeno che si manifesta quando manca lo spazio tra i denti. Quando i denti non hanno uno spazio adeguato per crescere dritti si scontrano l’uno con l’altro. In questi casi, l’apparecchio ha la funzione di creare spazio per far crescere i denti nel modo giusto;
  • nei casi di diastema, un fenomeno che si verifica quando lo spazio tra i denti è eccessivo e non favorisce alcun punto di contatto. In presenza di diastema, l’apparecchio trasparente ha la funzione di avvicinare i denti tra loro, chiudendo lo spazio;
  • nei casi di morso crociato, ossia quando l’arcata superiore dei denti è più stretta rispetto a quella inferiore;
  • nei casi di morso profondo, ossia quando l’arcata superiore dei denti si sovrappone all’arcata inferiore.

L’apparecchio trasparente innovativo e non invasivo

Presso lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati di Milano, risolviamo il problema dei denti non perfettamente allineati sia per i pazienti bambini che per gli adulti. Nello specifico, per i pazienti adulti proponiamo l’apparecchio invisibile, al quale spesso si fa riferimento parlando di mascherine trasparenti o con il nome di Invisalign. Si tratta di un modello di apparecchio dentale in grado di riallineare i denti senza dover ricorrere alle piastrine o agli archi metallici tipici degli apparecchi fissi o mobili. Per questa particolare caratteristica gli apparecchi trasparenti sono considerati molto meno invasivi.

apparecchio-trasparente-denti - Studio Motta Jones, Rossi & Associati

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I materiali delle mascherine trasparenti per i denti

Le mascherine di resina trasparente di cui sono fatti gli apparecchi dentali invisibili rappresentano un grande passo avanti nel campo dell’ortodonzia. L’impiego di questo materiale costituisce un beneficio per la salute dei denti oltre che psicologico. Le mascherine trasparenti utilizzate sono quasi del tutto invisibili e hanno una reale efficacia terapeutica. Ai pazienti che si affidano al nostro studio dentistico consigliamo di sostituire le mascherine ogni due settimane circa. In questo modo si guidano progressivamente i denti alla posizione corretta. È necessario tenerle tutto il giorno e la notte, togliendole solo per mangiare, per bere e per effettuare l’igiene orale quotidiana. Solitamente un risultato ottimale si raggiunge quando l’apparecchio viene indossato per almeno 22 ore al giorno, considerando anche la notte.

Apparecchio trasparente e terapia di mantenimento

Per favorire la risoluzione definitiva del problema di disallineamento dei denti, si visualizzano in anticipo tutte le fasi di spostamento dei denti e si producono gli apparecchi trasparenti sequenziali. Le visite dentistiche periodiche vengono pianificate attentamente insieme al paziente per monitorare i progressi della terapia. Nel momento in cui si constata l’effettivo raggiungimento della posizione dei denti precedentemente programmata, viene applicato l’apparecchio trasparente successivo (di solito ogni 2 settimane).

Alla fine dell’intero periodo di trattamento mediante l’impiego dell’apparecchio trasparente, che di solito dura circa 18 mesi, si consiglia di proseguire la terapia con una mascherina di contenzione. Questa ha lo scopo di mantenere la posizione corretta raggiunta.

I traumi dentali

I traumi dentali sono un episodio piuttosto comune, sia nei bambini (i cosiddetti traumi dei denti residui o da latte), che nei pazienti adulti.

Si tratta di fratture del dente:

  • Fratture coronali semplici, che riguardano solo lo smalto dei denti;
  • Fratture coronali con esposizione della polpa dentaria;
  • Fratture corono-radicolari;
  • Fratture radicolari;
  • Avulsioni, quando il dente fuoriesce dall’alveolo;
  • Lussazioni dentali, quando si è in presenza di uno spostamento del dente verso l’interno (intrusione), verso l’esterno (estrusione) o verso i lati (laterale).

I TRAUMI DENTALI NON DEVONO ESSERE TRASCURATI

Nel nostro studio dentistico associato di Milano, consigliamo sempre ai pazienti di sottoporsi a visite dentistiche in caso di traumi dentali, anche senza danni apparenti.

Grazie ad una visita odontoiatrica accurata, i nostri medici dentisti potranno esaminare clinicamente, mediante radiografia, l’elemento dentario interessato, per valutarne la vitalità ed eventualmente procedere ad uno specifico trattamento terapeutico.

LE CONSEGUENZE DEI TRAUMI DENTALI

I denti che hanno subìto dei traumi possono apparire sani e integri, ma nel tempo, se il problema viene trascurato, possono sviluppare una necrosi della polpa dentale con conseguenze gravi, tra cui:

  • Calcificazioni, ossia le obliterazioni dello spazio endodontico dovute ad apposizione di dentina terziaria;
  • Infezioni periradicolari che si propagano al di fuori dell’apice della radice dentaria e provocano ascessi, granulomi, cisti con possibile distruzioni dell’osso circostante. In questo casi si rende necessaria la devitalizzazione del dente;
  • Riassorbimenti (interni o esterni) della radice dentaria;
  • Anchilosi, ossia la perdita del legamento parodontale che circonda la radice del dente.

Uno dei primi e più frequenti segnali di una necrosi della polpa, causata da traumi dentali trascurati, è il cosiddetto scolorimento. Il dente traumatizzato, infatti, presenta spesso un cambiamento di colore.

COSA FARE IN CASO DI TRAUMI DENTALI?

Esistono diversi trattamenti terapeutici da adottare in caso di traumi dentali, in base alla loro tipologia e alle zone interessate:

  • Quando sono colpiti solo i tessuti duri, senza esposizione della polpa dentale, provvediamo alla ricostruzione della parte mancante con materiali bio-compatibili;
  • Quando sono interessati i tessuti duri con esposizione della polpa dentale, il trattamento terapeutico prevede la devitalizzazione del dente;
  • Quando si è in presenza di una separazione della corona dalla radice del dente adottiamo un trattamento che prevede di collocare la parte coronale fratturata nella giusta posizione e successivamente si effettua un bloccaggio o splintaggio;
  • In caso di avulsioni (espulsione del dente dall’alveolo) si raccomanda di non pulire il dente, ma di conservarlo in bocca, nel latte a lunga conservazione o in soluzione fisiologia, per mantenerlo pulito e lontano da ambienti in cui potrebbe esporsi a batteri. Vi consigliamo di rivolgervi al nostro studio dentistico associato con urgenza, dove provvederemo ad introdurlo nuovamente nell’alveolo e a stabilizzarlo con uno splintaggio flessibile per un periodo di tempo variabile da 1 a 3 settimane.
  • Nel caso di lussazioni dentarie il dente interessato sarà esaminato clinicamente mediante radiografia e sarà riposizionato.

Implantologia a carico immediato

Molti pazienti, che per qualche ragione hanno subìto la perdita di uno o più denti, prendono seriamente in considerazione la possibilità di sottoporsi ad un intervento di implantologia. Spesso però lamentano il fatto che l’implantologia è un intervento lungo, che richiede numerose sedute e soprattutto che implica un periodo (solitamente variabile tra i 3 e i 6 mesi) in cui, in attesa della protesi definitiva fissa, il paziente resta senza denti e deve utilizzare una protesi mobile (più comunemente nota come dentiera). Esiste però una nuova tecnica che consente di riavere i denti fissi in meno di 24 ore e risolve così il disagio psicologico del paziente: l’implantologia a carico immediato.

In questo articolo, tratteremo: 

La differenza tra implantologia a carico immediato e implantologia a carico differito

Lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati – che si trova a Milano centro, in zona Cadorna-Magenta – effettua interventi di implantologia a carico immediato, garantendo risultati eccellenti. I nostri pazienti si sentono a proprio agio, poiché non devono più preoccuparsi del disagio di restare senza denti in attesa della guarigione dei tessuti. I nostri medici dentisti specializzati in chirurgia orale, applicano una protesi provvisoria fissa sugli impianti dentali appena inseriti, che permette al paziente di sorridere senza imbarazzo e di svolgere le sue normali funzioni masticatorie.

Gli impianti dentali a carico immediato costituiscono una valida alternativa alla tecnica di implantologia a carico differito, che fino a qualche tempo era una delle pratiche più utilizzate e diffuse in campo odontoiatrico. L’implantologia a carico differito comporta sicuramente un disagio psicologico nel paziente, poiché la protesi definitiva fissa può essere applicata solo dopo un periodo che va dai 3 ai 6 mesi, periodo in cui il paziente resta senza i denti e necessita di una protesi mobile. Il vantaggio più importante per i pazienti che si affidano agli impianti a carico immediato è quello di riacquistare fin da subito l’estetica del proprio sorriso e la possibilità di masticare senza problemi o comunque senza il rischio di provocare danni alla protesi provvisoria fissa. Inoltre l’intervento a carico immediato è sicuramente meno invasivo, rispetto all’implantologia a carico differito, poiché viene effettuato in un’unica seduta e garantisce una fase post-operatorio più gestibile e meno traumatica.

Quali condizioni garantiscono la perfetta riuscita dell’implantologia a carico immediato?

Il nostro studio dentistico associato utilizza solo materiali di alta qualità e caratterizzati da un’elevata biocompatibilità. Negli interventi di implantologia dentale a carico immediato, viene inserita nell’osso mascellare, o mandibolare, una vite in titanio e il dente viene successivamente ancorato a questa vite. Le protesi a carico immediato consentono di raggiungere risultati ottimali e un alto livello di comfort per il paziente. Questo tipo di implantologia può essere condotto sia su pazienti giovani, che su pazienti in età avanzata.

Naturalmente esistono delle condizioni mediche ideali che garantiscono la perfetta riuscita degli impianti a carico immediato.

Lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati consiglia questa soluzione nei seguenti casi:

  • Quando si è in presenza di una forte stabilità della vite nell’osso, che è tecnicamente definita stabilità primaria e che si misura in 35 Newton, una misura che sta ad indicare la resistenza fisica dell’osso all’avvitamento;
  • Quando è presente un buon supporto parodontale;
  • Quando siamo in presenza di una buona occlusione dentale.

Implantologia a carico immediato grazie a tecnologie d’avanguardia

L’implantologia a carico immediato è una tipologia di intervento odontoiatrico che si avvale di tecnologie e strumenti all’avanguardia. Presso lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati impieghiamo uno strumento innovativo, chiamato CEREC, che ci consente di evitare di prendere l’impronta dentale del paziente, semplicemente inserendo corone avvitate o cementate direttamente durante la seduta dentistica. Garantiamo soluzioni eccellenti e personalizzate in assoluta sicurezza.

E’ bene precisare, per tutti quei pazienti che ci chiedono informazioni in merito, che l’inserimento di impianti a carico immediato sui denti molari è altamente sconsigliabile, poiché i denti molari sono sottoposti ad un’azione masticatoria più intensa rispetto agli altri denti. Inoltre, la loro posizione posteriore non necessita di particolari accorgimenti estetici, tali da rendere assolutamente necessario questo tipo di intervento.

Implantologia a carico immediato su impianti multipli e sull’intera arcata dentale

L’intervento di implantologia a carico immediato nasce per esigenze estetiche, soprattutto per i denti frontali. In questa particolare metodologia di intervento, i 4 incisivi sono sostituiti da soli 2 impianti dentali.

Nello specifico, gli impianti dentali multipli a carico immediato sono possibili quando siamo in presenza di una stabilità primaria di almeno 35 Newton e solo quando non è necessario un intervento di rigenerazione ossea preventiva.

L’implantologia a carico immediato consente di riabilitare un’intera arcata dentale. Il paziente non soffre più il disagio della mancanza dei denti, anche se per un periodo provvisorio come avviene nei tradizionali interventi di implantologia a carico differito, ma fin da subito potrà godere dei vantaggi di una dentatura fissa. Anche in questo caso l’impianto osseo deve presentare una stabilità primaria superiore ai 35 Newton e non deve essere necessaria una rigenerazione ossea preventiva per il posizionamento degli impianti dentali. Presso lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati impieghiamo una tecnica di avvitamento che consente un facile svitamento e di conseguenza una semplice rimozione della protesi provvisoria fissa, in modo da non danneggiare gli impianti dentali.

Implantologia a carico immediato con gengiva fissa e senza gengiva

L’implantologia dentale a carico immediato può essere realizzata in due modi, a seconda delle particolari condizioni cliniche del paziente:

  • La protesi a carico immediato con gengiva finta si utilizza quando il riassorbimento dell’osso è molto avanzato, al punto da far apparire i denti eccessivamente lunghi e scoperti. In questo caso la gengiva finta, realizzata in resina o in ceramica, ci consente di riequilibrare i rapporti tra denti e gengive;
  • La protesi a carico immediato senza gengiva viene utilizzata quando il paziente presenta il cosiddetto sorriso gengivale, detto anche gummy smile, una particolare conformazione o inestetismo che deriva dalla prominenza dell’osso mascellare e da un’eccessiva quantità di gengiva. La protesi a carico immediato senza gengiva è utilizzata anche nei casi in cui c’è poco assorbimento osseo.

Cosa fare prima, durante e dopo l’intervento di implantologia a carico immediato?

Ai pazienti che si rivolgono allo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati per l’inserimento di impianti dentali a carico immediato, forniamo tutte le informazioni necessarie e le norme relative ai comportamenti  da tenere prima, durante e dopo l’intervento. Tra questi:

  • Evitare di mangiare cibi duri o particolarmente gommosi per non danneggiare la protesi provvisoria fissa;
  • Se si verifica una rottura della protesi provvisoria fissa è assolutamente necessario avvisare il nostro studio dentistico associato e prendere un appuntamento per risolvere il problema. E’ fondamentale informare i pazienti che trascurare la rottura della protesi, senza intervenire tempestivamente, potrebbe provocare il fallimento dell’intero intervento di implantologia;
  • La protesi provvisoria deve essere sempre pulita dopo i pasti con lo spazzolino e il filo interdentale. Solitamente per circa 15 giorni dall’intervento, è consigliabile effettuare degli sciacqui con uno specifico collutorio prescritto dal medico dentista;
  • E’ consigliabile sottoporsi a visite dentistiche periodiche – con frequenza tra i 3 ai 6 mesi l’anno – per monitorare l’esito dell’intervento di implantologia.

Apparecchio trasparente per il riallineamento dei denti

L’apparecchio trasparente per i denti è uno strumento utilizzato per riallineare la dentatura ed ottenere quindi dei benefici sia estetici che terapeutici, fino al raggiungimento di una migliore masticazione e di un più naturale movimento mandibolare. Nel periodo in cui si indossa l’apparecchio per i denti, è possibile notare significativi spostamenti di tutti i denti e risolvere il problema in modo definitivo.

Vediamo nel dettaglio alcuni aspetti relativi all’uso dell’apparecchio trasparente:

Apparecchio trasparente per bambini e adulti

Al di là di quello che si potrebbe pensare, il problema dell’allineamento non corretto dei denti non è ad esclusivo appannaggio dei bambini. Spesso anche gli adulti hanno necessità di effettuare un trattamento terapeutico di riallineamento dentale, magari perché è un problema che è stato trascurato in giovane età oppure a causa di un incapsulamento dentale non corretto, o ancora a causa della perdita di uno o più denti che comporta uno squilibrio del cavo orale. Sono numerose e di diversa natura le cause che rendono spesso urgente un trattamento terapeutico di riallineamento dei denti nei pazienti adulti. In tutto questo però  esiste una nota dolente: il paziente adulto soffre il disagio psicologico di indossare un apparecchio per i denti – fisso o mobile – troppo visibile e che rende poco piacevole il sorriso.

Le caratteristiche dell’apparecchio trasparente

Lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati offre il trattamento di ortodonzia invisibile mediante l’uso dell’apparecchio trasparente, garantendo un’assistenza medica adeguata in tutte le fasi: diagnosi, cura e mantenimento dell’allineamento dentale ottenuto.

Le caratteristiche dell’apparecchio trasparente sono:

  • Comodità e facile rimozione, è infatti possibile toglierlo autonomamente per bere, per mangiare e per effettuare la pulizia orale quotidiana con spazzolino e filo interdentale;
  • Non provoca alcuna irritazione al cavo orale e alla bocca;
  • Non costituisce un ostacolo per il linguaggio e la pronuncia;
  • E’ molto leggero, poiché il materiale con cui viene prodotto è una resina di 3 decimi di millimetro di spessore;
  • E’ personalizzato poiché viene prodotto in laboratorio dalle impronte dentali del paziente;
  • E’ pressoché indolore, anche se è giusto riportare che durante le prime ore dopo l’inserimento, è possibile che il paziente percepisca una leggera sensazione di fastidio o un dolore lieve, che di solito scompare dopo qualche ora. Questo fenomeno avviene perché la dentatura ha bisogno di un breve periodo di tempo per adattarsi all’apparecchio dentale.

In che modo agisce l’apparecchio trasparente?

Molti pazienti si chiedono in che modo funziona l’apparecchio trasparente. Il nostro obiettivo qui è quello di fare un po’ di chiarezza, al fine di mettere a proprio agio i pazienti e offrire la possibilità di valutare con cura i trattamenti terapeutici che si possono adottare.

Quando un dente viene sottoposto ad una forza esterna, si sposta nella stessa direzione della forza che ha ricevuto. Questo fenomeno accade perché il tessuto osseo è molto flessibile. Quando si indossa un apparecchio per il raddrizzamento dei denti assistiamo a due fenomeni:

  • La parte verso cui viene spinto il dente si riassorbe;
  • La parte che rimane vuota a causa dello spostamento del dente, è riempita da un nuovo tessuto osseo.

Quando è necessario l’apparecchio trasparente per i denti?

Esistono diversi casi in cui l’apparecchio per i denti, e in particolare l’apparecchio invisibile proposto ai pazienti adulti, è assolutamente necessario:

  • Nei casi di affollamento dentale, un fenomeno che si manifesta quando manca lo spazio tra i denti, ovvero quando i denti non hanno uno spazio adeguato per crescere dritti e quindi si scontrano l’uno con l’altro. In questi casi, l’apparecchio ha la funzione di creare spazio per far crescere i denti nel modo giusto;
  • Nei casi di diastema, un fenomeno che si verifica invece quando lo spazio tra i denti è eccessivo e non favorisce alcun punto di contatto. In presenza di diastema, l’apparecchio dentale ha la funzione di avvicinare i denti tra loro, chiudendo lo spazio;
  • Nei casi di morso crociato, che si verifica quando l’arcata superiore dei denti è più stretta rispetto all’arcata inferiore. In questi casi il morso, e quindi l’incastro tra le due arcate, è invertito, ossia i denti superiori si inseriscono negli spazi dei denti inferiori. Anche qui l’apparecchio trasparente, fisso o mobile, costituisce una valida risoluzione al problema poiché consente di espandere l’arcata superiore e di spingere i denti verso l’esterno;
  • Nei casi di morso profondo, ossia quando l’arcata superiore dei denti si sovrappone all’arcata inferiore;
  • Nei casi di morso inverso, ossia quando l’arcata inferiore dei denti sporge eccessivamente.

L’apparecchio trasparente innovativo e non invasivo

Fortunatamente, le innovazioni in campo odontoiatrico, hanno risolto questo problema. Presso lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati di Milano, risolviamo il problema dei denti non perfettamente allineati sia per pazienti bambini che per gli adulti. Nello specifico, per i pazienti adulti proponiamo l’apparecchio trasparente, o apparecchio invisibile, conosciuto anche come mascherina trasparente o con il nome di Invisalign. Si tratta di un particolare modello di apparecchio dentale, in grado di riallineare i denti senza dover ricorrere alle piastrine o agli archi metallici, elementi tipici dei classici apparecchi fissi o mobili e considerati particolarmente invasivi.

L’apparecchio trasparente è una tecnica di allineamento dentale non invasiva, poiché consente di riequilibrare il sorriso grazie all’utilizzo di mascherine in resina trasparente. L’impiego di questo materiale è innovativo, poiché costituisce un beneficio per la salute dei denti, ma anche un beneficio psicologico: il paziente ha la possibilità di riallineare i denti senza dover ricorrere ad un apparecchio invasivo e antiestetico. Le mascherine trasparenti utilizzate in questo trattamento ortodontico sono quasi del tutto invisibili e hanno una reale efficacia terapeutica.

Ai pazienti che si affidano al nostro studio dentistico associato, consigliamo di cambiare l’apparecchio trasparente ogni due settimane circa, in modo da guidare progressivamente i denti alla posizione corretta. E’ necessario poi tenerle tutto il giorno e la notte, togliendole solo per mangiare, per bere e per effettuare l’igiene orale quotidiana. Solitamente un risultato ottimale si raggiunge quando l’apparecchio trasparente viene indossato per almeno 22 ore al giorno, considerando anche la notte.

Apparecchio trasparente e terapia di mantenimento

Il nostro obiettivo, per favorire la risoluzione definitiva del problema, è quello di visualizzare in anticipo tutte le fasi di spostamento dei denti e produrre così gli apparecchi trasparenti personalizzati e sequenziali per ottenere nel tempo il posizionamento corretto di tutti i denti. Pianifichiamo attentamente insieme al paziente delle visite dentistiche periodiche, con lo scopo di verificare e monitorare i progressi della terapia, gli spostamenti dei denti, e assicurarci che il trattamento terapeutico adottato funzioni e proceda correttamente.  Nel momento in cui constatiamo l’effettivo raggiungimento della posizione dei denti precedentemente programmata, applichiamo l’apparecchio trasparente successivo (di solito ogni 2 settimane).

Alla fine dell’intero periodo di trattamento mediante l’impiego dell’apparecchio trasparente – che di solito dura circa 18 mesi, ma con durata variabile in base ai singoli casi – consigliamo sempre ai nostri pazienti di proseguire la terapia con una mascherina di contenzione, allo scopo di mantenere la posizione corretta raggiunta.

Ortodonzia digitale

L’Ortodonzia digitale

 

Anche l’ortodonzia è entrata nell’era digitale, non solo scansioni, cioè impronte ottiche, al posto di quelle fisiche, ma pure programmazione ad alta precisione dei risultati terapeutici e produzione, attraverso stampanti 3D, di strumenti, quali gli allineatori trasparenti per lo spostamento dei denti.

Per mezzo della scansione delle arcate e, sovrapponendole a una cone-beam (tac 3D del cranio a basso dosaggio utilizzata in odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale), si può simulare completamente una terapia ortodontica.

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Non solo prevedendo lo spostamento dei denti, ma anche quello della mandibola o, addirittura, il riposizionamento delle ossa mascellari programmato per un intervento di chirurgia maxillo-facciale.

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Nel caso delle terapie con allineatori, l’associazione fra impronta ottica dei denti e cone-beam (non attuabile con l’Invisalign), rende i risultati altamente prevedibili perché consente di inserire le arcate dentarie all’interno delle strutture anatomiche di cui fanno parte e di orientarle correttamente rispetto alle ossa mascellari e alla base del cranio. Inoltre, in questo modo i denti sono “fissati” alle loro radici dove si trova il baricentro. Questo è fondamentale perché ogni movimento, come per tutti i solidi, viene descritto calcolando la distanza fra la forza applicata e il baricentro.  I software utilizzati permettono la “navigazione” attraverso le immagini tac individuando ogni singolo dente e permettendo così di attribuire a ciascuno l’esatta posizione del baricentro nei tre piani dello spazio. Tutto questo si traduce in una terapia più efficace ed efficiente consentendo anche di ridurre il numero degli allineatori e quindi anche i tempi di trattamento.

[image url=”/wp-content/uploads/2017/02/cranio-montato-in-articolatore-digitalestudio-dentistico-motta-jones-rossi-milano-centro.jpg” alt=”cranio montato in articolatore digitale studio dentistico motta jones rossi milano centro” caption=”cranio montato in articolatore digitale” align=”center”]

Esistono anche altri vantaggi non indifferenti.

Infatti in un solo esame radiologico acquisito in pochi minuti comodamente seduti si ha una visualizzazione completa del cranio e dei tessuti molli, questo permette di valutare il supporto osseo di ogni singolo dente, le condizioni delle articolazioni della mandibola con la bocca sia aperta che chiusa, analizzare ogni tipo di asimmetria ed eseguire i tracciati cefalometrici. Per ottenere tutte queste informazioni con radiografie bidimensionali è necessaria l’esecuzione di una panoramica della bocca, tre teleradiografie del cranio, status endorale costituito da una ventina di radiografie dei denti e stratigrafia delle articolazioni della mandibola con la bocca aperta e chiusa. Non solo i tempi di esecuzione sono molto più lunghi, ma sono superiori anche le radiazioni assorbite, e pure le immagini risultano assai meno esplicative.

“Last but not least” la comunicazione: è sempre difficile per un addetto ai lavori spiegarsi con chiarezza e semplicità, ancora più difficile per un paziente digiuno di terminologia medica capire, soprattutto quando gli si chiede di immaginare un trattamento che comporta la modifica di una parte del proprio aspetto fisico. Anche qui la tecnologia digitale ci facilita. Le immagini della simulazione della terapia e il confronto fra il prima e il dopo, anche attraverso una sovrapposizione, aiutano molto il professionista a essere facilmente comprensibile e il paziente a capire. Consentendogli di porre domande più precise e mirate in modo da fugare i propri dubbi  per poi poter firmare con piena consapevolezza un consenso realmente “informato”.

Impronte dentali digitali: cosa sono e perché conviene utilizzarle

Le impronte dentali digitali: cosa sono e perché offrono innumerevoli vantaggi rispetto a quelle fisiche.

Addio alle impronte? Uno spauracchio per i pazienti dal vomito facile, ma non solo. Nessuno, infatti, è felice di farsi riempire la bocca di un materiale che ha la consistenza di un fluido denso, che polimerizza (cioè indurisce) in 4-6 minuti…che a volte sembrano un’eternità! Poi è sempre possibile che l’impronta non venga bene, e che si sia punto e a capo, «L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare!», diceva Ginettaccio Bartali.
Per fortuna da un po’ di tempo sono arrivati gli scanner intraorali e con essi le impronte dentali digitali. Gli scanner intraorali svolgono le stesse funzioni dello scanner che abbiamo spesso sia in casa sia in ufficio. La differenza tra questi e quelli odontoiatrici è che sono dotati di una telecamera talmente piccola da poter essere inserita in bocca, eseguendo così una scansione dei denti, delle gengive e dell’occlusione (cioè la chiusura fra i denti superiori e inferiori).

L’ortodontista può così lavorare sulle impronte dentali digitali delle arcate dentarie. Il formato digitale, consente straordinarie possibilità di simulare le terapie con un risultato accurato ed esatto. Inoltre, grazie alle immagini, la comunicazione con il paziente si semplifica: meglio far vedere sul computer il prima e il dopo, grazie alle impronte dentali digitali, piuttosto che spiegarlo con termini tecnici! Per avere un’idea di quello che vi sto raccontando basta pensare al rendering 3D in architettura: si tratta dello stesso concetto applicato all’ortodonzia. Così come attraverso un rendering potete vedere il risultato della ristrutturazione del vostro appartamento, così potete apprezzare come sarà il vostro sorriso alla fine del trattamento ortodontico.

I vantaggi della procedura però non si fermano qui: lo strumento promette e mantiene sì effetti speciali, ma è anche molto utile per lo specialista che deve “progettare” spostamenti dentari.

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Che cos’è la chirurgia piezoelettrica

La chirurgia piezoelettrica è una tecnica di osteotomia e ostectomia nata grazie alla messa a punto di un rivoluzionario apparecchio che utilizza gli ultrasuoni per “tagliare” i tessuti duri come l’osso o i denti con tutte le modalità che fino ad ora erano state proprie degli apparecchi rotanti.

La chirurgia piezoelettrica è quindi basata sugli ultrasuoni, il cui utilizzo in ambito medico, sia a livello diagnostico che terapeutico, va avanti ormai da decenni. Tuttavia è solo negli ultimi 15 anni che la chirurgia piezoelettrica fiorisce. Siamo infatti agli inizi degli anni 2000, quando vengono introdotti, in campo medico, i primi strumenti chirurgici dedicati con questo tipo di tecnologia.

Tecnicamente, la chirurgia piezoelettrica si basa sulla differenza di potenziale applicata ad un materiale, la quale porta alla generazione di vibrazioni nel materiale il quale si espande e si contrae nel momento in cui vengono attraversati dalla corrente elettrica stessa (effetto piezoelettrico).

Grazie alla modulazione della frequenza di vibrazioni generata dagli ultrasuoni nell’utensile, la vibrazione ad alta frequenza consentirà il taglio dei tessuti duri che vengono in contatto con l’utensile. Di conseguenza a seconda del tipo di taglio richiesto dall’intervento e dalla zona in cui esso deve essere effettuato, la frequenza di vibrazione da utilizzare varierà.

Il vantaggio più significativo garantito da questo tipo di terapia consiste nella capacità di poter fare dei tagli selettivi, sicuri e precisi perché si è in grado di operare sui tessuti duri preservando l’integrità di quelli molli. Infatti, l’elevata frequenza di vibrazione è accompagnata da un’oscillazione dell’utensile tagliente quasi impercettibile alla vista mantenendo la capacità di taglio dello strumento entro un campo molto ristretto. Inoltre, un altro fattore particolarmente vantaggioso è la visibiltà del campo operatorio in quanto tale strumentazione comporta un “inquinamento” visivo molto ridotto. Ciò è dovuto all’effetto nebulizzatore sui liquidi di raffreddamento durante l’azione di taglio, in contrasto con il getto abbondante di acqua sul sito operatorio che si ha con gli strumenti rotanti tradizionali.

Per ulteriori informazioni sulla chirurgia piezolettrica, potete consultare il sito http://www.piezosurgery.com