Alveolite dentale: sintomi e cura

alveolite post estrattiva

alveolite post estrattiva – Studio Dentistico Motta Jones, Rossi & Associati

L’alveolite dentale in genere si risolve spontaneamente, ma una cura può essere necessaria per attenuare il dolore. Il fumo, l’assunzione di contraccettivi orali a base di estrogeni, l’uso di corticosteroidi, sono alcuni fattori che possono aumentare le probabilità di incorrere in questa infiammazione. Inoltre, una delle conseguenze più comuni degli interventi di estrazione dentale è proprio l’alveolite secca. Questa è provocata dallo scioglimento precoce o distacco completo del coagulo di sangue che fa da rivestimento all’alveolo residuante dall’estrazione, con conseguente esposizione dell’osso ai batteri. Dopo tre o quattro giorni dall’estrazione, può verificarsi un’infezione, dolore e infiammazione. Alcuni soggetti sono più esposti al rischio di questa conseguenza post operatoria. Per tale motivo, prima di procedere ad un’estrazione dentale, è importante effettuare un colloquio accurato con il dentista ed esami preventivi approfonditi.

INDICE

  1. Alveolite, sintomi comuni
  2. L’alveolite post estrattiva
  3. Cura dell’alveolite dentale
  4. Alveolite post estrattiva: come prevenirla

1. Alveolite, sintomi comuni⇧

Come capire se si ha l’alveolite? I sintomi più frequenti sono:

  • dolore che si diffonde su un lato del viso;
  • aspetto “vuoto” del sito dove è avvenuta l’estrazione dentale;
  • osso visibile dalla ferita aperta sulla gengiva;
  • tumefazione della guancia;
  • gonfiore dei linfonodi nella mascella e sul collo;
  • odore e sapore nauseante nel cavo orale;
  • febbre.
alveolite - Studio Dentistico Motta Jones, Rossi & Associati

alveolite – Studio Dentistico Motta Jones, Rossi & Associati

2. L’alveolite post estrattiva⇧

Se a seguito di un’estrazione persistono i dolori e sintomi descritti, non si deve procedere con cure improvvisate e “fai da te”. È fondamentale rivolgersi immediatamente al dentista o recarsi al pronto soccorso per verificare la diagnosi e farsi indicare la cura giusta. Il medico dovrà verificare con una radiografia endorale o panoramica che non si tratti di un ascesso odontogeno. Quest’ultimo potrebbe essere causato da un pezzetto di radice dentale rimasto nell’alveolo. Tramite radiografia si potrà anche escludere che ci sia un’osteomielite, la quale in genere è più estesa e accompagnata da febbre.

Come si forma l’alveolite secca?

A seguito di un’estrazione dentale, solitamente il medico applica un tampone di garza di cotone sterile sull’alveolo residuo da tenere premuto per circa mezz’ora. Questa procedura serve a favorire l’emostasi e la formazione del coagulo. Quest’ultimo ha la funzione di arrestare il sanguinamento e tutelare i tessuti sottostanti e fa da base per la formazione del tessuto di granulazione. Tale tessuto occorre per crearne uno nuovo di tipo osseo nella cavità alveolare. In presenza dell’alveolite secca, invece, il coagulo di sangue che si è creato dopo l’estrazione si disintegra, lasciando scoperti i tessuti, i quali si infiammano. La dissoluzione della fibrina presente nel coagulo nonché i batteri contenuti nella saliva sono alcune cause dell’insorgere dell’alveolite post estrattiva.

3. Cura dell’alveolite dentale⇧

Come guarire dall’alveolite? La terapia deve essere indicata dal medico. Spesso viene consigliata l’assunzione di antidolorifici per alleviare il dolore. L’applicazione del ghiaccio esternamente al lato dolorante del viso per 15 minuti, più volte al giorno, può aiutare a tollerare meglio il fastidio. Un rimedio naturale per pulire e lenire sono i risciacqui con acqua salata o soluzione fisiologica dopo ogni pasto. L’utilizzo di una siringa di plastica pulita con la punta ricurva può aiutare a lavare il sito dell’alveolite dentale da più angolazioni. Qualche goccia di olio di chiodi di garofano, applicata con un batuffolo di cotone pulito sulla ferita, può attenuare il dolore. In alcuni casi il dentista prescrive l’assunzione di un antibiotico, generalmente a base di metronidazolo, clindamicina o lincomicina, per abbreviare i tempi di guarigione.

La soluzione più estrema, nel caso in cui l’alveolite post estrattiva non si risolva, è il curettage che consiste nel raschiamento della zona lesa per riformare un nuovo coagulo.

Quanto dura un’alveolite?

Il dolore ai denti purtroppo è comunemente uno dei meno tollerati. La principale preoccupazione del paziente, in presenza di un’infiammazione dell’alveolo post estrattivo che non si risolva spontaneamente, sono i tempi di guarigione. La guarigione può variare da persona a persona. Il dentista esperto eseguirà una pulizia dell’alveolo o un curettage. In seguito, si dovrà attendere una settimana o due affinché si formi un nuovo coagulo. Sarà necessaria un po’ di tolleranza da parte del paziente e molta cautela nell’assunzione di cibi e nell’eseguire la corretta igiene del cavo orale ogni giorno. Questo permetterà di non incorrere in nuove complicazioni che allunghino ulteriormente i tempi di guarigione.

4. Alveolite post estrattiva: come prevenirla⇧

Eseguire una chirurgia “pulita” è il primo fattore importante per non incorrere nell’alveolite dentale. A conclusione dell’intervento è necessaria un’accurata irrigazione e detersione dell’alveolo. La quotidiana igiene dentale eseguita dal paziente ha il suo peso ed è utile fare un’ablazione del tartaro circa 10 giorni prima dell’estrazione. Per favorire la corretta guarigione a seguito di estrazione dentale e prevenire l’alveolite secca è importante seguire alcune indicazioni:

  • evitare cibi duri che necessitino di molta masticazione o secchi e che possano graffiare le mucose. Meglio prediligere alimenti liquidi, soprattutto nelle prime 24 ore dopo l’estrazione;
  • evitare di masticare chewing gum e di mangiare alimenti duri, cibi gommosi e piccanti per alcuni giorni, al fine di non far insorgere irritazioni e infiammazioni;
  • evitare di bere alcolici;
  • evitare di fumare;
  • l’idratazione a seguito di un intervento è molto importante, quindi è necessario bere molta acqua;
  • evitare di bere liquidi molto caldi o molto freddi.