Malocclusione dentale

MALOCCLUSIONE DENTALE E POSTURA: QUALE CONNESSIONE?

Sempre più spesso oggi si sente parlare dei potenziali e dannosi effetti che un cattivo rapporto tra denti e arcate dentarie (la malocclusione dentale) può apportare alla nostra postura.
Le sintomatologie che può scatenare sono diverse:

  • Cefalee;
  • Emicranie;
  • Dolori cervicali;
  • Dolori lombari e, spesso, irradiati fino alle anche e alle ginocchia.

IL RAPPORTO TRA LA MALOCCLUSIONE DENTALE E LA NOSTRA POSTURA

Per comprendere meglio il rapporto fra la malocclusione dentale e i disturbi della postura, dobbiamo considerare l’insieme di relazioni anatomiche e neurologiche che collegano tutto lo scheletro dalla testa ai piedi. Infatti quando si parla di apparato stomatognatico (la bocca considerata come un’unità funzionale) ci si riferisce ad un complesso sistema integrato che interessa denti, ossa, lingua, articolazioni, muscoli ma anche la colonna cervicale. Parti del nostro corpo che, in modo coordinato, partecipano allo svolgimento di funzioni fondamentali e quotidiane:

  • Deglutizione;
  • Masticazione;
  • Fonazione;
  • Respirazione.

Per questo alcuni autori oggi preferiscono parlare di sistema crano-cervico-mandibolare, che è legato alla postura attraverso una connessione di tipo biomeccanico e una connessione di tipo neurologico.

MALOCCLUSIONE DENTALE E POSTURA: LA CONNESSIONE BIOMECCANICA

La correlazione di tipo biomeccanico è realizzata dal sistema di muscoli e fasce connettivali, che mette in continuità anatomica e funzionale la struttura cranio-mandibolare e linguale con quella cervicale, con le scapole e con gli organi interni toracici per mezzo dell’interposizione di un importantissimo osso impari e mediano, lo ioide. L’osso ioide, infatti, attraverso le sue connessioni dirette con cranio, mandibola, sterno e scapola, ed indirette attraverso i muscoli che dalla scapola e dallo sterno si dirigono verso le vertebre cervicali, il torace e la colonna dorsale, è in grado di influenzare ed essere influenzato da tutte le regioni corporee. La connessione di tali muscoli e fasce connettivali contigue permette che l’attivazione di un muscolo crei a catena la contrazione di tutti i muscoli collegati funzionalmente tra loro. Nel nostro sistema posturale queste catene miofasciali giocano un ruolo fondamentale nel movimento e nel mantenimento di una postura corretta.

Quindi, se i denti non si trovano nelle giuste posizioni, la mandibola può essere costretta ad assumere posture sbagliate con particolari inclinazioni, traslazioni e rotazioni (la malocclusione dentale), determinando un cattivo funzionamento dei muscoli masticatori ad essa connessi. Questi a loro volta trasferiscono le loro tensioni sull’intero sistema posturale con alterazioni a carico della colonna vertebrale che si ripercuotono in altri punti del corpo.
La relazione può anche essere inversa: un’alterazione di altre parti del corpo può sicuramente alterare la corretta fisiologia del sistema masticatorio.

MALOCCLUSIONE DENTALE E POSTURA: LA CONNESSIONE NEUROLOGICA

La correlazione di tipo neurologico si realizza per mezzo delle informazioni che dall’apparato stomatognatico arrivano al sistema nervoso centrale sulla posizione della mandibola e sulla sua relazione con il cranio. Queste informazioni originano dai muscoli masticatori e linguali e da numerosissimi recettori (particolari terminazioni nervose che sono attivate da stimoli pressori e dalla posizione nello spazio della mandibola, cioè dalla sensibilità cinestesica o propriocezione). Il rapporto tra malocclusione dentale e postura si evidenzia al massimo durante la deglutizione, che è la funzione più importante dell’apparato stomatognatico, poiché si ripete anche fino a 1.500-2.000 volte al giorno. In questo caso la lingua ha un ruolo importante, perché è capace di condizionare la morfologia e la funzione dell’intero apparato masticatorio. Per concludere, possiamo dire che una connessione tra malocclusione dentale e postura esiste e può comportare dei problemi se non individuata e trattata adeguatamente. Siamo convinti che una diagnosi condotta in sinergia da osteopata e odontoiatra sia un ottimo punto di partenza e una premessa indispensabile a qualunque piano di terapia odontoiatrica.

Il presente articolo è stato scritto in collaborazione con
D.O. Andrea Zeni

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