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Ortodonzia digitale

L’Ortodonzia digitale

 

Anche l’ortodonzia è entrata nell’era digitale, non solo scansioni, cioè impronte ottiche, al posto di quelle fisiche, ma pure programmazione ad alta precisione dei risultati terapeutici e produzione, attraverso stampanti 3D, di strumenti, quali gli allineatori trasparenti per lo spostamento dei denti.

Per mezzo della scansione delle arcate e, sovrapponendole a una cone-beam (tac 3D del cranio a basso dosaggio utilizzata in odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale), si può simulare completamente una terapia ortodontica.

[image url=”/wp-content/uploads/2017/02/sovrapposizione-cranio-modelli-dentali-digitali-studio-dentistico-motta-jones-rossi-milano-centro.jpg” alt=”sovrapposizione cranio modelli dentali digitali studio dentistico motta jones rossi milano centro” caption=”sovrapposizione cranio modelli dentali digitali” align=”center”]

Non solo prevedendo lo spostamento dei denti, ma anche quello della mandibola o, addirittura, il riposizionamento delle ossa mascellari programmato per un intervento di chirurgia maxillo-facciale.

[image url=”/wp-content/uploads/2017/02/sovrapposizioone-fra-prima-verde-e-dopo-marrone-la-terapia-studio-dentistico-motta-jones-rossi-milano-centro.jpg” alt=”sovrapposizione fra prima verde e dopo marrone la terapia studio dentistico motta jones rossi milano centro” caption=”sovrapposizione fra prima verde e dopo marrone la terapia” align=”center”]

Nel caso delle terapie con allineatori, l’associazione fra impronta ottica dei denti e cone-beam (non attuabile con l’Invisalign), rende i risultati altamente prevedibili perché consente di inserire le arcate dentarie all’interno delle strutture anatomiche di cui fanno parte e di orientarle correttamente rispetto alle ossa mascellari e alla base del cranio. Inoltre, in questo modo i denti sono “fissati” alle loro radici dove si trova il baricentro. Questo è fondamentale perché ogni movimento, come per tutti i solidi, viene descritto calcolando la distanza fra la forza applicata e il baricentro.  I software utilizzati permettono la “navigazione” attraverso le immagini tac individuando ogni singolo dente e permettendo così di attribuire a ciascuno l’esatta posizione del baricentro nei tre piani dello spazio. Tutto questo si traduce in una terapia più efficace ed efficiente consentendo anche di ridurre il numero degli allineatori e quindi anche i tempi di trattamento.

[image url=”/wp-content/uploads/2017/02/cranio-montato-in-articolatore-digitalestudio-dentistico-motta-jones-rossi-milano-centro.jpg” alt=”cranio montato in articolatore digitale studio dentistico motta jones rossi milano centro” caption=”cranio montato in articolatore digitale” align=”center”]

Esistono anche altri vantaggi non indifferenti.

Infatti in un solo esame radiologico acquisito in pochi minuti comodamente seduti si ha una visualizzazione completa del cranio e dei tessuti molli, questo permette di valutare il supporto osseo di ogni singolo dente, le condizioni delle articolazioni della mandibola con la bocca sia aperta che chiusa, analizzare ogni tipo di asimmetria ed eseguire i tracciati cefalometrici. Per ottenere tutte queste informazioni con radiografie bidimensionali è necessaria l’esecuzione di una panoramica della bocca, tre teleradiografie del cranio, status endorale costituito da una ventina di radiografie dei denti e stratigrafia delle articolazioni della mandibola con la bocca aperta e chiusa. Non solo i tempi di esecuzione sono molto più lunghi, ma sono superiori anche le radiazioni assorbite, e pure le immagini risultano assai meno esplicative.

“Last but not least” la comunicazione: è sempre difficile per un addetto ai lavori spiegarsi con chiarezza e semplicità, ancora più difficile per un paziente digiuno di terminologia medica capire, soprattutto quando gli si chiede di immaginare un trattamento che comporta la modifica di una parte del proprio aspetto fisico. Anche qui la tecnologia digitale ci facilita. Le immagini della simulazione della terapia e il confronto fra il prima e il dopo, anche attraverso una sovrapposizione, aiutano molto il professionista a essere facilmente comprensibile e il paziente a capire. Consentendogli di porre domande più precise e mirate in modo da fugare i propri dubbi  per poi poter firmare con piena consapevolezza un consenso realmente “informato”.