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Malattie delle gengive – gengivite e parodontite

Le gengive

Le gengive sono i tessuti molli che circondano i denti e l’osso sottostante e la parodontologia è la branca dell’odontoiatria che studia e cura le malattie gengivali.

Non tutti sanno che in campo medico-scientifico, le gengive sono suddivise in due macro-tipologie:

  • La gengiva libera, ossia quella zona di gengiva che delimita il dente  e non è strettamente adeso ad esso;
  • La gengiva aderente, ossia quella tipologia di gengiva che si trova al di sotto della gengiva libera ed è fortemente adesa all’osso che supporta la radice del dente (Osso alveolare).

La funzione delle gengive

Le gengive hanno una funzione molto importante per la tutela della nostra salute orale. La loro funzione è quella di isolare e proteggere il tessuto di sostegno del dente, detto parodonto dall’ambiente esterno.

Quando le gengive sono sane, il loro colore è rosa, la loro consistenza è dura e presentano una forma regolare attorno ai denti. Inoltre, se le gengive sono in buona salute non sanguinano.  Al contrario, quando le gengive sono infiammate hanno un colore più scuro, possono sanguinare se spazzolate e spesso presentano una forma irregolare attorno ai denti, un fenomeno esteticamente poco piacevole e piuttosto comune durante le gengiviti.

La cura e la prevenzione della salute gengivale

I problemi alle gengive rappresentano un disagio molto comune, un problema che spesso viene trascurato e che può peggiorare con il tempo. La maggior parte dei pazienti si preoccupa della salute dei denti e per questo  ricorre a visite dentistiche periodiche e ad eventuali interventi, ma spesso trascurano i problemi delle gengive. Si stima che i disagi legati alle gengive affliggono più del 30% della popolazione mondiale. Statisticamente vengono maggiormente colpite le donne in età adulta, dopo i 40 anni.

E’ importante considerare che la gengivite è sempre un campanello d’allarme che deve essere tenuto in seria considerazione. L’infiammazione gengivale indica l’insorgere di un problema che, se diagnosticato subito e trattato tempestivamente, può essere risolto in tempi brevi e senza particolari interventi invasivi. Se trascurato, un problema alle gengive si può evolvere in un disturbo più grave che, nei casi più seri, ha conseguenze spiacevoli come la perdita dei denti.

La gengivite

La gengivite è un’infiammazione dei tessuti gengivali caratterizzata da gengive gonfie, gengive arrossate, calore e sanguinamento.

Lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati, a Milano in zona Cadorna – Magenta, si occupa della diagnosi e della terapia delle malattie gengivali.

Le cause della gengivite sono prevalentemente dovute ad un accumulo di placca batterica che si deposita sulla superficie dura del dente e all’interno della zona tra gengiva libera e radice del dente.

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Vogliamo subito chiarire che i problemi alle gengive, se trascurati, non determinano solo un disagio e un deterioramento gengivale, ma possono causare altri problemi correlati, tra cui:

  • Anomalie morfologiche e strutturali dei denti, ossia un’alterazione dell’aspetto esterno e della struttura interna dei denti;
  • Fratture radicolari, ossia le fratture di una o più radici dei denti;
  • Presenza di Epulidi, ossia una condizione caratterizzata da lesioni iperplasiche benigne dei tessuti molli tipicamente localizzate sulla gengiva. Tale condizione si può talvolta osservare nelle gestanti con lesioni definite epulidi gravidiche.

La gengivite causata da squilibri ormonali o da malnutrizione

La gengivite può anche essere associata alla produzione di ormoni in determinati periodi di vita  e fisiologiche, come la pubertà e durante la gravidanza. Nella gengiva sono presenti recettori del progesterone e degli estrogeni e questo spiega il motivo per cui in presenza di uno squilibrio ormonale o di un incremento degli ormoni sessuali, le nostre gengive sono più sensibili e delicate a fronte di una stessa quantità di batteri.

In queste particolari condizioni, ci si può trovare di fronte ad un’infiammazione delle gengive che non deve essere trascurata, al fine di evitare l’insorgere di altre problematiche.

La gengivite è una condizione che spesso colpisce i pazienti che vivono situazioni di malnutrizione. E’ noto che nei paesi in via di sviluppo, vi è un alto tasso di malattie alle gengive. La carenza di alcune vitamine fondamentali, come la vitamina C, la vitamina A, la vitamina B2 e B12, favorisce l’insorgere di gengiviti.

L’accumulo di placca batterica e i primi sintomi di gengivite

Sicuramente l’accumulo di placca batterica lungo il margine gengivale è una delle cause principali che scatena l’infiammazione dei tessuti molli. I batteri responsabili di queste infiammazioni sono prevalentemente di due tipologie: cocchi (diplococchi, tetracocchi, stafilococchi) e bacilli di forma bastoncellare.

E’ utile precisare che il tartaro non attacca direttamente la gengiva e non svolge quindi un’azione diretta sui tessuti molli, ma aggrava l’infiammazione gengivale poiché favorisce l’adesione e l’ulteriore accumulo batterico.

I primi sintomi clinici di una gengivite, si riscontrano dopo circa una settimana dal deposito batterico sulle superfici dentali. Nel momento in cui inizia la cosiddetta degenerazione dei fibroblasti gengivali si perde la compattezza del tessuto gengivale che causa gonfiore, infiammazione, dolore e in alcuni casi sanguinamento. Se trascurata, soprattutto in presenza di un sistema immunitario particolarmente debole e di batteri aggressivi, la gengivite reversibile (quindi curabile) può sfociare in parodontite irreversibile (più comunemente conosciuta con il nome di piorrea). Questa patologia, causata dall’aggravarsi di una situazione clinica che poteva essere risolta mediante un’appropriata diagnosi e un trattamento terapeutico efficace, determina un’infiammazione che non è più contenuta all’interna della gengiva, ma che coinvolge tutti i tessuti parodontali.

La parodontite

Nello specifico, la parodontite (o piorrea) è un’infiammazione del parodonto profondo, ossia dei tessuti a sostegno del dente ed è caratterizzata dalla perdita progressiva della zona di adesione che crea l’interfaccia tra osso-gengiva da un lato e radice dentale

Il parodonto, noto anche con i termini periodonto o tessuto parodontale, è costituito dai seguenti elementi:

  • L’osso alveolare;
  • Il cemento radicolare, che riveste la radice del dente;
  • La gengiva;
  • Il legamento parodontale.

La funzione del parodonto è una funzione di sostegno dei denti. Il parodonto mantiene il dente attaccato al tessuto osseo e protegge i tessuti coinvolti nella masticazione.

Come già accennato, La parodontite causa il cedimento progressivo dei tessuti parodontali (osso alveolare, cemento radicolare, gengiva, legamento parodontale). Il risultato di questo deterioramento è irreversibile e, se non diagnosticato e curato in tempo, il dente perde il suo sostegno, diventa mobile perdendo le sue funzioni. Un dente del genere è destinato ad essere estratto o verrà comunque perso.

Come per la gengivite, le cause principali della parodontite sono:

  • L’eccessivo accumulo di placca batterica;
  • La scarsa igiene orale, che è sempre correlata alla prima causa.

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La differenza tra gengivite e parodontite

Lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati è specializzato in parodontologia, una branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie gengivali e parodontali.

Dunque, come abbiamo visto, esiste una differenza sostanziale tra gengivite e parodontite. La gengivite è uno stadio antecedente alla parodontite e rientra nell’ambito della parodontopatia. La gengivite rappresenta una situazione clinica in cui l’infiammazione non ha ancora colpito l’osso di sostegno del dente ed  è di solito facilmente risolvibile. In questi casi, siamo in presenza di una patologia che è caratterizzata da gengive che sanguinano, che sono irritate e rosse, ma il dente è stabile e non si muove, poiché i tessuti di sostegno non sono pericolosamente compromessi. La gengivite non curata sfocia in piorrea o parodontite.

I sintomi della parodontite e i fattori di rischio

I pazienti con problemi gengivali, che si rivolgono al nostro studio dentistico associato, spesso avvertono uno o più sintomi, quali:

  • Gengive doloranti;
  • Gengive infiammate;
  • Recessioni gengivali (le cosiddette gengive ritirate);
  • Un aumento dello spazio tra i denti, dovuto a un’instabilità dentale o alla recessione gengivale;
  • uno spostamento dei denti,
  • Ascessi parodontali, ossia fenomeni caratterizzati dalla presenza di pus all’interno dei tessuti gengivali che circondano il dente;
  • Sanguinamento delle gengive durante le pratiche di igiene orale;
  • Alitosi;
  • Perdita dei denti;
  • Alterazioni morfologiche delle strutture dentali che provocano malocclusioni dei denti.

Esistono numerosi fattori di rischio che predispongono alcuni pazienti alla gengivite e alla parodontite, tra questi:

  • Il fumo;
  • I cambiamenti ormonali, dovuti a determinati periodi dello sviluppo (pubertà) o in determinate condizioni fisiologiche (gravidanza, menopausa);
  • Il diabete;
  • Le malattie immunodeficienti, come l’Aids;
  • L’assunzione di alcuni farmaci (antiepilettici, alcuni antidepressivi, alcune pillole anticoncezionali e in generale quei farmaci che tendono a ridurre la salivazione);
  • I fattori genetici ed ereditari;
  • Lo stress;
  • La scarsa igiene orale;
  • Le carenze alimentari, in particolare la carenza di calcio, di vitamina C, vitamina A, vitamina B2 e vitamina B12;
  • L’avanzare dell’età;
  • Gli interventi di ricostruzione dei denti con materiali e capsule non adeguate.

Le diverse tipologie di parodontite

Possiamo elencare quattro tipologie di parodontite:

  1. La parodontite cronica, che è la forma più comune, causata dall’eccessivo accumulo di placca batterica. Questa è una forma di parodontite caratterizzata da un decorso piuttosto lento e moderato nei sintomi, ma che può comunque aggravarsi velocemente se trascurata;
  2. La parodontite aggressiva, che è la forma più veloce sia nella presenza dei primi sintomi, che nell’avanzamento della malattia;
  3. La parodontite che si manifesta a seguito di altre patologie di cui è affetto il paziente (malattie del sangue, malattie immunodeficienti, disordini genetici);
  4. La parodontite ulcerativa necrotizzante, che si manifesta in forma aggressiva ed è caratterizzata da un’infiammazione molto dolorosa accompagnata da necrosi dei tessuti parodontali.

La diagnosi della parodontite

Presso lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati ci occupiamo della diagnosi e della terapia dei problemi parodontali. Nello specifico, la prima fase del nostro lavoro è la diagnosi della parodontite. Mediante l’uso di una sonda parodontale, siamo in grado di misurare la profondità delle tasche gengivali e di verificare l’eventuale predisposizione al sanguinamento a seguito di una leggerissima stimolazione delle gengive. La sonda parodontale viene inserita sotto il bordo gengivale ed in una situazione di parodontite la sonda scende per più di 3 mm, causando il sanguinamento latente sottostante. Come abbiamo già visto, le gengive che sanguinano sono un indicatore importante per diagnosticare un’infiammazione gengivale.

Anche l’esame radiografico ci consente di diagnosticare la malattia parodontale. In particolare, i nostri medici dentisti, specializzati in parodontologia, si avvalgono dell’esame radiologico completo endorale, che consiste in una serie di radiografie di tutta la dentatura , dell’osso di sostegno e del legamento parodontale.

I trattamenti terapeutici per la cura della parodontite

La terapia per la cura della parodontite si basa sull’eliminazione dell’infiammazione gengivale e dei fattori scatenanti (accumulo di placca batterica, formazione di tasche parodontali).

Nella gestione di un piano terapeutico efficace per la risoluzione delle malattie parodontali, teniamo in considerazione tutti i fattori causali: i fattori genetici ed ereditari, le malattie che favoriscono l’insorgere della parodontite, gli altri fattori di rischio legati ad abitudini e comportamenti del paziente.

Il nostro obiettivo, nel trattamento terapeutico della parodontite, è quello di pulire le tasche gengivali, prevenendo un ulteriore deterioramento dell’osso e del tessuto.

In alcuni casi, la parodontite nel paziente è in uno stato piuttosto avanzato e si rende necessario intervenire chirurgicamente.

Le tipologie di intervento chirurgico adottate sono:

  • La chirurgia resettiva, che ci consente di modellare l’osso di sostegno del dente, allo scopo di appianare le tasche parodontali infiammate e deteriorate;
  • La chirurgia rigenerativa, che ci consente di riempire i tessuti molli e duri compromessi dalla malattia parodontale, mediante l’inserimento di bio-materiali.

La prevenzione della gengivite e della parodontite

Alla base di ogni visita o intervento presso il lo studio dentistico Motta Jones, Rossi e Associati, c’è la costante educazione ad una corretta igiene orale dopo i pasti. Consigliamo sempre ai nostri pazienti di spazzolare accuratamente i denti e di utilizzare il filo interdentale per rimuovere eventuali residui di cibo tra i denti e nelle tasche gengivali.

Per noi è importante diffondere una buona cultura di prevenzione delle malattie gengivali e parodontali e che i pazienti che si affidano al nostro studio dentistico associato conoscano le buone pratiche di igiene dentale, poiché la prevenzione è tutela della propria salute orale.

Nell’ambito della prevenzione della parodontite, possiamo indicare alcuni piccoli accorgimenti che prevengono le gengiviti e che si possono svolgere tranquillamente a casa senza particolari competenze mediche, poiché rientrano nelle buone abitudini quotidiane da adottare:

  • Utilizzare uno spazzolino con setole morbide per evitare l’irritazione e quindi il sanguinamento delle gengive;
  • Effettuare un’igiene orale quotidiana accurata, in particolare dopo i pasti, con spazzolino, dentifricio e filo interdentale;
  • Utilizzare un collutorio disinfettante per eliminare i batteri depositati sulle gengive;
  • In caso di gengiva infiammata, massaggiarla con i polpastrelli per alleviare il dolore;
  • Seguire una corretta alimentazione ricca di calcio e vitamine;
  • Effettuare una pulizia dei denti professionale dal dentista almeno ogni anno, per eliminare il tartaro e la placca batterica.

Al contrario, indichiamo anche quelle azioni che non devono assolutamente essere messe in pratica in caso di gengiviti, per evitare che la situazione si complichi e che sfoci in parodontite.

Tra le cose da evitare:

  • Non utilizzare dentifrici scadenti;
  • Evitare di spazzolare troppo energicamente le gengive infiammate;
  • In caso di gengivite persistente rivolgersi subito ad un medico dentista specializzato in parodontologia.